All’interno dell’Operazione Patronus e del racconto della bonifica del litorale, dopo la pagina sul Percorso Gattico in 8 tappe e 444 parole, andiamo alla scoperta dell’impianto di prosciugamento di Ostia Antica.

Il prosciugamento delle acque

Alla fine del 1800 il litorale romano era caratterizzato da stagni ed acquitrini e dunque non era possibile lo sfruttamento agricolo o edilizio, ed era compromessa la salute dei suoi abitanti afflitti da secolari problemi legati alla malaria. Grazie a questo impianto sono rese abitabili vaste aree del Litorale Romano. Infatti le idrovore, realizzate ai primi del ‘900, permettono alle acque dei canali che sono sotto il livello del mare di raggiungere il mare. Potenti pompe sollevano l’acqua e la portano ad un livello di poco al di sopra di quello del mare per consentirne il deflusso e quindi contribuire insieme al reticolo dei canali a liberare questi territori dall’acqua.” (segue sul sito del CEA)

Principio di funzionamento

Le pompe pescano acqua dal canale originale che proviene dalle terre dove l’acqua rischia di stagnare, e la reimmettono in un canale che arriva al mare per forza di gravità, dal momento che parte da un livello più alto. segue…

 

Tour360

Cliccate sui bersagli e guardatevi intorno, foto dopo foto, per esplorare l’impianto irriguo.

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> La collezione dei tour360 per immergersi nei luoghi.... dal sofà di casa vostra segue...

Extra

Bonifica dell’agro romano

> Con la fine della seconda guerra mondiale, il decollo industriale e la migrazione verso le citta’, si chiude il capitolo della bonifica iniziato oltre duecento anni prima. L’eredita’ dei terreni prosciugati viene capitalizzata per nuove economie (abitative, turistiche, industriali, …) Nel frattempo nasce l’ecologia e con essa un ripensamento generale: alle paludi viene restituito “diritto di cittadinanza”, in quanto importanti custodi della diversita’ naturale  e attori strategici nella gestione dei regimi  idraulici. segue...

Impianto irriguo al Belvedere Galeria

L’impianto irriguo di Ponte Galeria, del consorzio di bonifica “Tevere Agro Romano”, e’ stato costruito nel 1930  per garantire l’irrigazione dei campi  a nord del fiume, fino ai terreni di Cerveteri Sasso. L’acqua del Tevere raggiunge le coltivazioni grazie ad un canale artificiale che nasce dall’impianto, alimentato da una batteria di pompe da 2000 litri al secondo. segue…

Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere (ma prima leggete le raccomandazioni a terra e in acqua).

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(affaccio sul canale inferiore, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Impianto di prosciugamento di Ostia Antica
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