La “Via al Mare” è il tratto terminale dell’ottava e ultima tappa della futura Ciclovia Tiberina. Inizia dove termina la ciclabile ufficiale, nel tratto dei Campi Elisi, e prosegue lungo la riva destra del fiume (sfruttando il passaggio sul ponte GRA) fino al VecchioFaro di Fiumicino e all’OceanoMare.

Avete già firmato la petizione per rendere il percorso ufficiale?

Da Mezzocammino a Fiumicino
una curva dopo l’altra
sarà lo Spirito del Fiume
ad accompagnarvi in un viaggio senza tempo

La Via al Mare rappresenta lo sbocco a mare per tutti i ciclisti che, partendo dal centro di Roma, intendono raggiungere la spiaggia senza dover condividere il percorso con automobili, camion, motorini. Si sviluppa sulla riva destra del fiume, all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, in uno scenario naturalistico d’eccezione. Gli ampi respiri delle pianure golenali lasciano il passo alle prospettive chiuse dei canneti, in un viaggio mistico che termina con l’orizzonte sconfinato dell’Oceano Mare.

(pedalando verso il mare, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

In attesa che l’amministrazione romana si attivi per inserirla  all’interno del percorso ufficiale (andandola a raccordare con il tratto pavimentato  già realizzato dal comune di Fiumicino), la Via al Mare viene tenuta aperta con attività di sfalcio dal basso. Le esigue risorse in campo, non possono però  garantire un passaggio agevole tutto l’anno. In alcuni tratti, la vegetazione potrebbe aver ripreso il sopravvento. Aiutateci a respingere il lato oscuro del canneto! Seguiteci sui social o tenete d’occhio il Calendario Felino per rimanere aggiornati sulle attività in programma.

….E non dimenticate di leggere, più avanti, il capitolo dedicato ai consigli per organizzare una pedalata fino a Fiumicino. La natura selvaggia della Via al Mare merita rispetto ed attenzione. Non improvvisatevi!

(scatti anche su Instagram #ReginaCiclarum   #ViaAlMareRegina)

Il percorso

Lasciando il tratto pavimentato a Mezzocammino (dove un pannello informativo fornisce alcune indicazioni a chi vuole proseguire, foto360), si attraversa il ponte del GRA (foto360, lungo il marciapiede protetto, vedere più avanti il capitolo dedicato al ponte GRA), per passare in riva destra, e da lì proseguire fino al mare.

Il primo tratto corre ai piedi dell’argine al limitare di un campo coltivato (a rischio fango nel periodo piovoso, foto360). Per una pacifica convivenza, evitiamo di calpestare le coltivazioni, lasciare rifiuti per strada, etc etc. Si risale sull’argine poco più avanti (foto360) per non lasciarlo fino a Ponte Galeria, esclusa la breve parentesi passando sotto al viadotto della Roma Fiumicino (foto360). Il fondo è un comodo sterrato (foto360). Alcuni tratti, specie in primavera, potrebbero venire soffocati dalla vegetazione (rendendo problematico l’incontro di due ciclisti pedalanti in verso contrario).

(ogni anno, in primavera, c’è il rischio che la vegetazione riprenda il sopravvento, da ReginaAnimata – 2)

Da GRA Mezzocammino a Ponte Galeria sono circa 8km. Si attraversa il ponticello della Portuense (foto360) e si riprende l’argine poco più avanti (foto360). In pochi minuti si arriva al Belvedere Galeria (foto360), in prossimità dell’impianto irriguo di epoca fascista (foto360, foto360, foto360).
Nei pressi i bunker della seconda guerra mondiale (foto360). Lo sterrato rimane buono fintanto che rimane sull’argine (foto360, foto360), anche se c’è il rischio che la vegetazione abbia ripreso il sopravvento se non sono passati di recente i trattori degli agricoltori  (foto360).
Arrivati al Belvedere Caravaggio (foto360, foto360) si lascia l’argine per proseguire in basso (foto360). Qui d’inverno il fondo può diventare fangoso (foto360).
Al tornante Guarini (foto360, foto360) inizia il tratto pavimentato realizzato dal Comune di Fiumicino. In basso c’è una discesa in acqua, usata durante la Festa della Scafa e i Cuore di Tevere (foto360). Da qui parte anche il percorso ciclabile che raggiunge Parco Leonardo FS da dove si può riprendere il treno verso Roma (vedere capitolo avanti).

(affaccio sul Tevere accanto alla barriera acchiappaplastica, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Mancano meno di 10km per raggiungere la darsena di Fiumicino. Lungo il percorso (foto360) un idrometro (foto360) poco prima di raggiungere capo due rami, lì dove il Tevere si “sdoppia” nella fiumara grande e nel canale di Fiumicino (foto360). Si supera la chiusa del porto di Traiano (foto360, foto360) e si raggiunge l’Episcopio di Porto (foto360, foto360, foto360, foto360). Poco più avanti il parcheggio del cimitero (foto360). Da lì in poi si prosegue sul marciapiede della Portuense fino alla darsena di Fiumicino.

La fontana delle Cinque Lune sorprende per la sua acqua freschissima (foto360). Nei pressi bar, ristoranti. Dopo aver raggiunto il fanale all’estremità della darsena (foto360), si può tornare indietro e attraversare la suggestiva passerella pedonale (foto360) per proseguire sulla ciclabile del  lungomare (in alternativa, si torna indietro per riprendere il treno da Parco Leonardo FS, come spiegato nel capitolo dedicato).

Al termine della ciclabile lungo mare, la strada asfaltata (a traffico moderato, foto360) permette di raggiungere il VecchioFaro (visitabile da pc/cell con il tour virtuale 360). Essendo  alla foce del Tevere (foto360), il luogo è il naturale punto di arrivo della futura Regina Ciclovia Tiberina. Al momento però, tutta l’area è paradossalmente in stato di abbandono (foto360). Da diversi anni la cittadinanza, riunita nei Tavoli del Porto, combatte perchè sia rigenerata a fini sociali. In attesa che ne venga deciso il destino, invitiamo tutti a liberare la fantasia: superata la prima reazione, la meraviglia di questo luogo lascerà il segno (leggete l’approfondimento sulle Finisterre Tiberine).


(il VecchioFaro di Fiumicino, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Terminata la visita alla foce del Tevere, si prosegue attraversando il villaggio dei pescatori e il ponte della Scafa per sbarcare nella sponda di Ostia, dove è possibile prendere il trenino che riporta a Roma (vedere capitolo dedicato più avanti).  Per chi avesse ancora energie, segnaliamo l’Anello del Sud.

 

Traccia gps

La traccia GPS la trovate nella pagina dedicata all'ottava ed ultima tappa della Futura Regina Ciclovia segue...

Più avanti il capitolo sulle raccomandazioni. Leggetelo attentamente per evitare che la pedalata diventi eccessivamente faticosa (specie se andate con bambini, pedalatori alle prime esperienze, etc etc).

Attraversamento ponte GRA

Arrivati al Gazebo di Mezzocammino, termine dei Campi Elisi (e fine della ciclabile pavimentata), per proseguire in direzione Fiumicino è necessario salire sul Ponte GRA di Mezzocammino. Info e dettagli nella pagina dedicata al Gazebo di Mezzocammino.

Ingressi, parcheggi, trasporti, vie di fuga

Si può percorrere la Via al Mare salendo dalla darsena di Fiumicino (vedere il capitolo "percorsi famiglia"), o scendendo dal confine con GRA Mezzocammino nei Campi Elisi (descritto più avanti).

In generale, si può accedere da uno dei diversi ingressi localizzati lungo il percorso. Gli stessi possono essere utilizzati per abbandonare il percorso in caso di problemi (guasto tecnico, calo fisico, ritardo, disorientamento, ...).

Facendo riferimento alla locandina sopra,  scendendo il Tevere, segnaliamo:

  • GRA EUR Mezzocammino: è al termine del tratto pavimentato ufficiale,  distante circa 8km da Metro B Magliana lungo i Campi Elisi (tutti pianeggianti su fondo pavimentato; bassa frequentazione, la prima volta andare accompagnati). Riferirsi alla pagina dedicata segue...
  • Ponte Galeria FS: l'ingresso alla ciclabile è direttamente sulla Portuense; punti ristoro, fontanella e diversi parcheggi nelle vicinanze; a meno di 500 metri si trova la  stazione FS Ponte Galeria della linea Roma - Fiumicino); da GRA Mezzocammino a Ponte Galeria FS  sono circa 8 km sulla Via al Mare (tratto prevalentemente su strada bianca pianeggiante);
  • SCONSIGLIATA Fiera di Roma FS: sconsigliamo di scendere alla fermata FS Fiera di Roma, perchè il percorso per  raggiungere la ciclabile è tortuoso, degradato e coinvolge alcuni svincoli pericolosi. NOTA: Fiera di Roma FS  dovrebbe essere l'ultima fermata utile per sfruttare i biglietti e abbonamenti ATAC; ma contattare Trenitalia per conferma.
  • Parco Leonardo FS: la Stazione FS Parco Leonardo dista circa 6 km da Ponte Galeria pedalando lungo la Via al Mare (prevalentemente su sentiero pianeggiante); dista circa 8km da Fiumicino lungo il "corridoio C5" (vedere capitolo avanti); la stazione di Parco Leonardo è raccordata alla ciclabile all'altezza del:
    • Tornante Guarini: attraverso un percorso protetto dedicato segue...
    • SCONSIGLIATO Belvedere Caravaggio: Via Portuense altezza Viale del Caravaggio (41°47'57.3"N 12°18'18.3"E)
  • Fiumicino: dista circa 8 km da Parco Leonardo FS (seguendo il "corridoio C5", vedere capitolo avanti); dista circa 10 km da Parco Leonardo FS percorrendo a ritroso la Via al Mare (tratti di strada bianca, ciclabile pavimentata e marciapiede lungo la Portuense)
    • SCONSIGLIATO Episcopio di Porto: via Portuense altezza Episcopio di Porto
    • Parcheggio del Cimitero:  Via Portuense altezza Cimitero Monumentale (ampio parcheggio; consigliato per bambini e famiglie, vedi capitolo dedicato più avanti)
    • bus COTRAL Fiumicino Metro B magliana (passando per la Portuense, Parco Leonardo  e Ponte Galeria; in alternativa, c'è una linea con destinazione Metro A Cornelia) consultare il sito ufficiale
  • Ostia: il trenino Roma - OstiaLido (più frequente della linea FS Fiumicino - Parco Leonardo - Roma Ostiense)  dista 10km da Fiumicino, ma per raggiungerla è necessario pedalare su una strada pericolosa (a meno di allungare girando a destra per via Tancredi Chiaraluce). La fermata consigliata è  Ostia Lido Centro (senza barriere architettoniche nel caso si prenda il trenino direzione Roma)
    • SCONSIGLIATA: la prima fermata che si incontra pedalando da Fiumicino  è Lido Nord, ma gli ascensori di servizio alla stazione e al relativo sovrappasso, non sempre sono in funzione, costringendo a caricarsi la bici sulle scale!

Considerata la natura selvaggia della Via al Mare, al fine di prendere familiarità con il percorso, le difficoltà e i possibili smarrimenti,  si consiglia una esplorazione graduale, sempre e comunque accompagnati da qualcuno che conosca la zona.

  • NOTE:
    • condizioni di viaggio e trasporto bici:  consultare Trenitalia (linea FiumicinoOstiense), Atac (linea OstiaPiramide) e  Cotral
    • mappa trasporto pubblico: si segnala la mappa del trasporto su ferro per pianificare le proprie uscite bici + metro + treno + ....

(il percorso del bus Cotral descritto sopra)

Percorsi famiglia

La Via al Mare è un luogo privilegiato per avvicinare i bambini alla meraviglia delle giornate in bici. Alcuni suggerimenti per impostare la pedalata.

ATTENZIONE: verificate con un sopralluogo preventivo le seguenti informazioni, per decidere in completa autonomia se e come tornarci con i bambini. In particolare, se decidete di servirvi della stazione di Parco Leonardo, considerate che  può essere raggiunta solo attraversando la Portuense, stretta e trafficata.

Di seguito due proposte per iniziare:

  • Itinerario facile: lasciare la macchina al parcheggio del cimitero di Fiumicino, dove passa la Via al Mare in direzione Roma, nel tratto già pavimentato. Da lì percorrerla in direzione Roma avanti e indietro.
  • itinerario avventura: Prendere la Via al Mare scendendo dal treno che ferma a Ponte Galeria FS, così da concentrare le energie nel tratto più bello (e selvaggio), ed averne per tornare indietro ripetendo la stessa strada dell'andata (eventualmente uscendo al Belvedere Caravaggio per riprendere il treno alla stazione FS di Parco Leonardo).

Dettagli della traccia, stazioni e vie di fuga negli altri capitoli di questa pagina.

I pochi tratti carrabili possono essere affrontati quasi totalmente pedalando sui marciapiedi.

(le foto scattate alla mareggiata bambina del febbraio 2020)

> una panoramica dei percorsi da proporre (con molta cautela) alle nuove generazioni. segue...

Corridoio C5

Il corridoio C5 è un asse di collegamento per connettere Fiumicino con la stazione Parco Leonardo FS. Permette quindi di sfruttare il collegamento ferroviario per raggiungere Fiumicino in treno + bici (da Ostiense, Trastevere, Sa Pietro, ....).

A febbraio 2020 risulta aperto al traffico il primo tratto, quello affiancato dalla ciclabile . Il tratto successivo ci risulta ancora chiuso al traffico (ma verificate prima di partire) quindi si pedala che è una meraviglia. Si consiglia vivamente di percorrerla in gruppo (è disabitata), meglio se  con la traccia GPS sott'occhio.

AGGIORNAMENTO aprile 2021: Il corridoio C5 è ora connesso alla Via al Mare attraverso la nuova ciclabile realizzata in via Portuense nel tratto pieno di carri di carnevale di cartapesta. (dal post dedicato)

suggestioni visive

I filmati ispirati alla Via al mare, nel capitolo della pagina dedicata ai video.

"È la nostra Immaginazione che
si sforza di Rivestire le Cose.
Ma le Cose sono divinamente
Nude."
Marguerite Yourcenar

Regina Animata

> Dalla ricca collezione di fotografie scattate nel corso del tempo, prende forma la narrazione della ciclabile che respira: anno dopo anno, al passare delle stagioni e delle piene, come cambia la Regina e con lei la nostra percezione? (muovere la tendina orizzontalmente per confrontare i due scatti)
ReginaAnimata: Tutti i capitoli della ciclabile che respira. segue...

Mareggiate e Discese

Le iniziative in calendario per raggiungere il mare in bici o pagaiando.  Che sia di notte, all'alba o con il sole a picco, sarà comunque un viaggio onirico!


(la Mareggiata Mannara di maggio 2020)

"Riprendiamoci le nostre piccole patrie — quelle che abbiamo trascurato in nome dei voli low cost — sapendo che errare, nel clima avvelenato che ci circonda, non è più evasione, ma il suo contrario. Non fuga dal mondo, ma un modo per aggrapparsi ad esso e riattivare il contatto fra uomini. Un atto di guerra partigiana contro un sistema costruito per dividere anziché unire, nel quale i rapporti si sono velocizzati e sterilizzati al punto da far esplodere continue tempeste di malintesi e rendere invivibile qualsiasi aggregazione multietnica.
Sì: viaggiare necesse est. Non è mai stato necessario come oggi. Il nomade capisce meglio dove va il mondo. Lo sente dall’odore, dall’aria che tira. Ha percezioni da Cheyenne, diventa bardo e sciamano. Detesta i centri e ne è detestato. Si infratta in prossimità delle frontiere, pianta la tenda ai margini. Viaggia su mezzi pubblici, non prenota mai alberghi, compare all’improvviso e fa perdere nuovamente le tracce. Porta un bagaglio minimo, non usa telefoni e sa fare a meno del web. Ama le linee di faglia e le creste ventose per sentire in anticipo i terremoti e le tempeste. Vive in stato d’allerta, coltiva istinti indispensabili alla sopravvivenza della specie, come il senso del pericolo, che la società opulenta ha atrofizzato. Suona tamburi sul bordo dei laghi, al tramonto. Non fischia mai, per non irritare gli spiriti." (
"Istruzioni per un viaggio perduto" Paolo Rumiz)

Conchiglie (Belvedere, Paline, PuntoBussola,...)

Belvedere lungo la Via al Mare

Concedetevi una sosta ai Belvedere realizzati lungo la Via al Mare: le panchine sono lì perchè possiate ammirare il fiume in tutta la sua maesta', accanto le edicole informative, con i dettagli sui luoghi, i servizi, ..... Aiutateci a renderle ancora più belle ed accoglienti! segue...

PuntiBussola

Da una proposta del  Comitato di Quartiere Ponte Galeria , a fine 2018 è partita la campagna di rigener-azione della segnaletica lungo la  Via al Mare , con l'obiettivo di intervenire nei punti della dove è più difficile l’orientamento (in prossimità di bivi, incroci, ....). segue...

Punti S.O.S.TA

Gatto Mario, ispirato dalla bellezza della Via al Mare e preoccupato di soccorrere gli eventuali malcapitati realizzava due punti S.O.S.TA ai belvedere Galeria e Caravaggio.  segue...

> Edicole informative, PuntiBussola, Panchine, PuntiS.O.S.TA.... tante piccole conchiglie lungo il percorso, che vi accompagneranno nell’avvicinamento al mare. segue...

Petizioni

Petizioni

> Firma anche tu le petizioni dedicate alle Terre della Regina segue...

  • prolungamento fino al mare: Firmate la petizione di Riccardo Santoro avviata qualche anno fa per "Prolungare la ciclabile di Roma fino al mare"
  • Manutenzione tratto Fiumicino: La nostra bellissima pista ciclabile lungo Tevere versa in cattive condizioni. Dal quartiere di Parco Leonardo fino all'Oasi di Porto è quasi inutilizzabile per via delle sterpaglie che ormai l'hanno invasa. Ogni giorno, specie nel fine settimana, questo percorso ricco di natura e storia è utilizzato da moltissime persone, sia del posto, sia provenienti da Roma. Lo stato di abbandano evidente è una pessima pubblicità per la città e scoraggia tutti dall'utilizzare la bicicletta come alternativa all'auto. Prima che sia troppo tardi, è importante ridare alla pista un aspetto dignitoso (e funzionale) perchè se la gente si convincerà che non è "sicura" inizierà ad abbandonare la bicicletta e ci vorranno anni prima di riconvincere tutti.
Pannelli InformAttivi

Pedala lungo la Via al Mare alla scoperta dei pannelli del Belvedere Galeria, Caravaggio, ...

(mattinata di lavori al Belvedere Caravaggio)

> I pannelli informAttivi : spunti di riflessione, racconti, memorie nelle Terre della Regina per accompagnare la sosta dei passanti. segue...

Finisterre Tiberine

> la trilogia Gattesca dedicata alle Finisterre Tiberine, termine della futura Regina Ciclovia Tiberina. La Foce, Il VecchioFaro e i Bilancioni  intrappolati nella maledizione della LunaNera. Aiutateci a recuperare la memoria perduta perché questi luoghi tornino a vivere! segue...

La storia della via verso il mare

> Un breve racconto per provare a ripercorrere la storia della via verso il mare. Dal lontano 1988 ad oggi, il faticoso percorso di consapevolezza per seguire il fiume e il suo destino. segue...

Postazione contapassaggi

Le registrazioni ad aprile 2021  segue...

Panoramica e aggiornamenti

> Per una visione di insieme delle 8 tappe della Futura Ciclovia Tiberina consultare la pagina dedicata all'orientamento segue...

Raccomandazioni e responsabilità

La Via al Mare è una terra selvaggia, che merita attenzione, consapevolezza e rispetto. Ognuno sia responsabile di se stesso.

A corollario di quanto riportato nelle righe seguenti:

  • consigliamo di arrivare fino a Ponte Galeria FS con il treno (vedere capitolo sui trasporti pubblici), in modo da:
    • dedicare le energie al tratto più bello (quello da Ponte Galeria a Fiumicino)
    • evitare di attraversare la riserva nelle ore più calde da Ponte Galeria a Fiumicino non ci sono fontanelle e nei mesi estivi può diventare un problema. Consigliati 1,5 litri di acqua  a testa.
  • non calpestare i campi coltivati: rimanere nel percorso
  • rispettare la natura circostante:  si attraversa la riserva del litorale. Non gettare rifiuti, evitare schiamazzi, ....
  • fare attenzioni ai bambini in bici  soprattutto nel weekend. Sorpassarli con molta prudenza.

> Tutte le info su questo sito ed altrove non sono verità assolute. Non vi avventurate! Le Terre della Regina meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità nella pagina dedicata. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

Anello del Sud

> Un percorso ad anello nella Riserva del Litorale Romano, per avvicinarsi al Tevere da entrambe le sponde. segue...

Contenuti extra

Via al Mare: minaccia o risorsa?

L'impennata di presenze lungo la Via al Mare esaspera i proprietari agricoli? E' possibile trovare un equilibrio tra i vari portatori di interesse? Le Istituzioni dove sono? segue...

VecchioFaro di Fiumicino

> Il VecchioFaro di Fiumicino, intrappolato nella maledizione della LunaNera. Aiutateci a recuperare la memoria perduta perchè il guardiano del mare torni a vivere! segue...

Connettere le sponde: la visione di Curtis Draconis

Dopo la scelta di realizzare una pista ciclabile sull’argine destro del Tevere (inserita all’interno della futura Ciclovia Tirrenica) è diventata prioritaria la realizzazione di attraversamenti che consentano di raggiungere la sponda opposta del fiume e di mettere in connessione i Comuni di Roma e Fiumicino con la Riserva del Litorale Romano, a sud del Tevere, e il Mare di Roma. La richiesta dei Comitati, per anni, è stata quella di un ponte ciclo-pedonale all’altezza di monte Cugno, previsto poi, nel Piano di Ciclabilità del Comune di Roma e nel Piano di Gestione della Riserva. Oggi, si pensa anche a soluzioni più economiche e funzionali, meno invasive, ovvero a degli attraversamenti a chiatta, come si faceva in passato nei pressi dell’antica Tor Boacciana. In particolare, nell’area golenale ai piedi del Parco del Drago, è stato ideato il progetto “Dorsale Fiera Mare” dall’Associazione Ostia in Bici e dallo Studio Structura, dalla forte vocazione alla mobilità sostenibile e alla tutela ambientale: l’idea è di realizzare un servizio pubblico fluviale a chiatta, con funzione intermodale energicamente autosufficiente e un belvedere panoramico ecocompatibile, munito di pannelli informativi e punto di osservazione LIPU. segue...

(Ponte ciclopedonale sul fiume Isar, Frisinga, Germania)

PAI Piano Assetto Idrogeologico e PS5

> Per riavvicinare i romani al fiume, all'interno della riserva del litorale romano, il piano di bacino prevede già dal 2009 ciclabili su ambo le sponde, punti di accesso, ponti di attraversamento, pontili galleggianti e parchi di affaccio. segue...

Parco Nazionale del Tevere

> L’italia è prima in Europa per corsi d’acqua. Tra loro un solo fiume-mare, con Capitaneria di Porto a Fiumicino, il nostro Tiberinus, il Tevere. A quando l’istituzione del Parco Nazionale Tiberino? segue...

(lago di Corbara nel parco fluviale del Tevere, quarta tappa della futura ciclovia, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

I bunker di Ponte Galeria

> I bunker lungo la Via al Mare, nei pressi del Belvedere Galeria. Una testimonianza delle guerre che hanno insanguinato il mondo nel secolo scorso. Che siano memoria, riflessione e monito per tutti noi. segue...

Dolce Spiaggia Tirrenica

> Dolce Spiaggia, il percorso proposto da Romano Puglisi da Ladispoli a Fiumicino, ad immaginare la futura ciclovia Tirrenica, poi fino Roma lungo la Via al Mare della Regina. segue...

Bonifica agro romano

> Con la fine della seconda guerra mondiale, il decollo industriale e la migrazione verso le citta’, si chiude il capitolo della bonifica iniziato oltre duecento anni prima. L’eredita’ dei terreni prosciugati viene capitalizzata per nuove economie (abitative, turistiche, industriali, …) Nel frattempo nasce l’ecologia e con essa un ripensamento generale: alle paludi viene restituito “diritto di cittadinanza”, in quanto importanti custodi della diversita’ naturale  e attori strategici nella gestione dei regimi  idraulici. segue...

La Scafa Tiberina

Anche sul Tevere, nei pressi della foce, ai tempi della bonifica del litorale romano ad opera dei braccianti ravennati e prima  della costruzione di un ponte che superasse il fiume, le due sponde erano collegate da una scafa.  segue...

Sfalcio, il lato Oscuro del Canneto

Restituisci bellezza alla Via al Mare
combatti insieme a noi il Lato Oscuro del Canneto!

Le sfalcionews per rimanere aggiornati sulla battaglia contro il Canneto Imperialista.

Itinerari gran riserva 2009

I due opuscoli firmati dal CEA Centro Educazione Ambientale nel 2009, a mappare i percorsi ciclabili lungo il Tevere nella Riserva del Litorale Romano. [segue>>>]

Ciclovie

La "Via al Mare" (e il "Sentiero Pasolini", sulla sponda opposta) rappresentano due assi strategici per la promozione del cicloturismo, in quanto in futuro, entreranno a pieno titolo nella rete di ciclovie internazionali, permettendo ai turisti in movimento lungo la Ciclovia Tirrenica, di raggiungere Roma in tutta sicurezza attraverso territori incontaminati.

The Regina Ciclarum

Spillover

(il salto di specie al tempo del Covid)

La ferrovia Roma Fiumicino

"Molti progetti sono stati presentati e per canali di irrigazione e navigazione e per produzione di forza motrice e per altre opere industriali; ma niuno fra tanti ha avuto la fortuna di approdare, eccetto la ferrovia tra Roma e Fiumicino in stato ormai di esercizio. La quale, convien pur dire che se si considerasse come semplice congiunzione di una parte della campagna romana con la città, sarebbe ben poca cosa; ma se si rifletta che è la via che pone Roma ad immediato contatto con il mare, diviene di tale importanza da riconoscere in essa l’avviamento dello sviluppo industriale e commerciale e quindi alla prosperità del paese, e si può essere sicuri che non le mancherà un felice avvenire. E valga il vero. Chi è che non riconosce l’immenso vantaggio per la capitale di un regno di trovarsi a meno di mezz’ora di distanza dal mare, cosicché possa ritenersi città marittima, senza dividerne gli incomodi?" (Francesco Oberholtzer, 1878)

Altro

"La realizzazione di nuove piste ciclabili è da prevedere per i tracciati principali, di connessione tra centri urbani a lungo-medio raggio (pista lungo l’argine del Tevere di connessione con Roma). Per i collegamenti a carattere locale, ed in particolare per i percorsi destinati alla fruizione turistica della Riserva è preferibile il riutilizzo di percorsi esistenti per evitare ulteriore artificializzazione di suolo. Le piste ciclabili andranno attrezzate in maniera differente a seconda che si trovino in aree urbane (con adeguata illuminazione e segnaletica stradale) e aree naturali (senza illuminazione o se necessario con illuminazione a piccola potenza, a livello del terreno). "

(Dal Rapporto Ambientale del Piano di Gestione Riserva Naturale Statale Litorale Romano)

"C'é nelle cose umane una marea che
colta al flusso mena alla fortuna
perduta,
l'intero viaggio della nostra vita
si arena su fondali di miserie."
Shakespeare, “Giulio Cesare”

"E là dove la natura
decide di collocare i propri limiti,
esplode lo spettacolo.
I tramonti."
Alessandro Baricco, “Oceano Mare”

TerreVive

> Iniziative (in calendario, e non), notizie dai social, rassegna stampa, approfondimenti, ....

Mareggiate  ed attività di sfalcio vengono organizzate periodiamente all'interno del Calendario Felino, per far conoscere e mantenere aperta la Via al Mare.

“Fanno idealmente parte di questa potenziale repubblica nomade i migranti, coloro che sono disperati e che cercano un loro cammino nello spazio buio della vita, quelli che attraversano il mondo con gli occhi spalancati o con gli occhi chiusi, i sognatori, i traslocatori, quelli cui stanno stretti la vita che abbiamo di fronte e i suoi artificiali confini, quelli che non ne possono più di essere perennemente indignati e incazzati oppure disincantati, quelli che non si sono fatti distruggere dal contagio dell’odio e del cinismo dominanti, quelli che sognano una diversa società ma anche gli antisociali, gli irregolari, gli umiliati e offesi, i terremotati e i terremotanti, i fragili, gli indistruttibili, gli illusi, gli incantati, gli inappagati”
(Antonio Moresco, “la Repubblica Nomade”)

Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Non lasciateci soli! !

 

“Tra i congestionati insediamenti che condividono problematiche di accessibilità e qualità urbana, ampie pause naturalistiche, ambientali e archeologiche – la riserva del Litorale, la riserva di DecimaMalafede, la riserva di Castel Porziano, il Parco archeologico di Ostia-Portus – e ulteriori lembi verdi isolati o non sufficientemente connessi si prestano a una tematizzazione della continuità ecologica innervata sul Tevere, anche alla luce delle recenti acquisizioni in materia di Green Infrastructure veicolate dalla Strategia europea per la biodiversità.” (“Il Tevere, infrastruttura storica di Roma”, Anna Laura Palazzo, Ecowebtown)

 

 

Il tour virtuale estratto dalla collezione MappaTevere360.

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Un universo di atomi, un atomo nell’universo

Da solo in riva al mare, comincio a pensare.
Ecco le onde scroscianti
montagne di molecole
ognuna ottusamente intenta ai fatti suoi
miliardi di miliardi lontane
eppure formano all’unisono spuma bianca

Ere su ere
prima di un occhio che potesse vederle
anni dopo anni
martellare possenti la riva come ora.
Per chi? Per cosa?
Su un pianeta morto
che non ospitava alcuna vita.

Senza requie mai
torturate dall’energia
prodigiosamente sprecata dal sole
riversata nello spazio.
Una briciola fa ruggire il mare.

Nel profondo del mare
tutte le molecole ripetono
l’altrui struttura
finchè se ne formano di nuove e complesse
ne creano altre a propria immagine
e inizia una nuova danza.

Crescono in dimensioni e complessità
esseri viventi
masse di atomi
DNA, proteine
danzano figure ancora più intricate.

Fuori dalla culla
sulla terra asciutta
eccolo
in piedi;
atomi con la coscienza
materia con la curiosità.

In piedi davanti al mare
meravigliato della propria meraviglia: io
un universo di atomi
un atomo nell’universo.

(Richard Feynman)

 

(avvicinandosi all’Episcopio di Porto, direzione Fiumicino, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )