Social

Per rimanere aggiornati sugli eventi mensili  ed attivita’ si segnalano:

  • Facebook il gruppo ReginaCiclarum
  • Instagram ReginaCiclarum (partecipate con i seguenti hashtag: #ReginaCiclarum  #TerreDelNordRegina #CittaEternaRegina #CampiElisiRegina #ViaAlMareRegina #TerreEstremeRegina #ggmmmaaRegina)

 

Le regole del gruppo

Nelle regole che vengono condivise al momento della iscrizione al nostro gruppo Facebook, è scritto che questo non è uno spazio generalista, ma specificatamente legato alle Terre della Regina.
Questo implica che post che non abbiano attinenza diretta verranno rimossi.

Cicloturismo, ciclomeccanica, accessori e quant’altro non venga postato declinandolo al Tevere e alla Regina verrà rimosso. Idem per post legati a temi di scottante attualità.

Prendiamo, ad esempio, un post dedicato ad un evento di beneficenza legato alla lotta alla dispersione scolastica. Se lo condividiamo, con quale regola poi respingeremo gli altri? Le iniziative per sostenere i centri anti violenza sono meno meritorie? E che facciamo per le vittime della strada, della mafia, della droga, dell’inquinamento …. ?

Se accontentiamo un iscritto che pubblica un post sulla lotta contro i tumori, con quale filtro respingeremo l’iniziativa di un altro iscritto che intende invece sostenere il riconoscimento dei diritti della comunità LGBT?

Per accontentare tutti allora annulleremo ogni filtro, creando l’ennesimo contenitore a 360 gradi? Quanto tempo passerà prima che i membri comincino ad allontanarsi infastiditi? È una questione di rispetto per tutti coloro che si sono iscritti a questo gruppo per un preciso tema: le Terre della Regina. I social per fortuna sono già ricchi di contenitori per ogni tematica, noi non abbiamo né interesse né energie per cercare di ricavarci un posticino tra di loro.

Le implicazioni etiche di questo ragionamento vanno ben oltre le nostre forze e competenze. Impossibile tentare una mediazione.
Crediamo inoltre che concentrando le magre risorse nella cura del nostro minuscolo angoletto, in qualche modo contribuiremo anche noi – sommessamente ed indirettamente – a costruire un’altra cittadinanza, sensibile a tutto tondo alle problematiche del vivere.

Chi fosse di un altro parere è invitato a provare a creare una comunità e a portarla avanti con idee, attività ed iniziative. Poi – dopo un congruo periodo di tempo speso come moderatori – ben venga un confronto davanti ad una birra. 🙂

 

Il Progetto ReginaCiclarum

> Il progetto ReginaCiclarum coinvolge il Tevere e i suoi territori, dalle sorgenti al mare, ad immaginare  quella che sarà la futura Ciclovia Fluviale Tiberina. Quattro regioni attraversate, 400 chilometri  e una moltitudine di geografie culturali e paesaggi umani da raccontare attraverso un sito, giornate aperte al territorio, attivita' di rigener-azione, approfondimenti tematici, .... segue...

Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Collaboriamo!

 

“Com’è diventato complicato incontrare gli amici! La città pare un campo di battaglia impossibile da traversare, un blocco di lamiere frementi e di malumore che invita a rimanere fermi là dove si sta, nel proprio quartiere, nel proprio isolato, nel proprio buco.
Se si parte per un appuntamento, subito ci si ritrova fuori tempo massimo, fusi nella colata di macchine che si solidifica attorno, persino pentiti di quell’idea balzana di ritrovarsi in un bar con un amico perso di vista da tempo. E altro tempo passerà, e forse la colpa non è solo di quel nodo di metallo e smog che soffoca, è la vita stessa che c’impedisce di fare quattro chiacchiere in santa pace con una persona cara: ognuno di noi ha mille cose da fare e l’appuntamento slitta, rimandato alla settimana successiva, o al mese dopo, o all’ anno che verrà – sarà per quando avremo un po’ di tempo da dedicare a noi stessi. Si finisce per perdersi definitivamente o per incontrarsi a caso, in una via del centro o a una festa, con l’imbarazzo di non essere stati capaci di volerlo davvero.”
(Marco Lodoli, “La confluenza dei due fiumi”)