Le Terre della Regina meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità……. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo.

(guado lungo l’Anello del Fumaiolo dalla collezione MappaTevere360)

Scarico responsabilità

Tutte le informazioni riportate in questo spazio sono raccolte ed elaborate da persone che non hanno titoli nè brevetti. Semplici Cittadini che si fanno Gatti per amore della Regina e del Tevere.

Idem per le uscite proposte nel calendario. Nessun attestato che certifichi pazienza, empatia, solidarietà o altruismo da chi le mette in piedi. Non c’è nessun tour operator nè ambulanza in coda. Nessuna guida (spirituale e non), nè tantomeno una assicurazione. Se ci aggreghiamo ad un gruppo lungo la via, lo facciamo a nostro rischio e pericolo, soli responsabili di noi stessi.

Considerata la natura prevalentemente  selvaggia delle Terre della Regina, per avvicinarci in modo autonomo, responsabile e consapevole:

  • accendiamo il cervello
  • informiamoci e verifichiamo personalmente tutto in anticipo
  • partiamo soltanto con qualche amico esperto ed affidabile che ci possa accompagnare e assistere lungo il percorso

Se non abbiamo esperienza di pedalate (in mezzo alla natura e non), se non sappiamo  riparare la bici (forature & co), se non sappiamo muoverci in autonomia (nella natura come sulle strade, in aperta campagna come in città), se non abbiamo  mai preso trasporti pubblici con la bici, se non sappiamo affrontare gli imprevisti (che essendo tali non li troveremo qui elencati tutti) pensiamoci bene. Potremmo sperimentare:

  • problemi nell'orientamento: fondamentale essere autonomi nel maneggiare il GPS (le tracce proposte sono raccolte nella pagina dedicata all'orientamento).
  • problemi nell'avanzamento:  i percorsi coinvolti sono prevalentemente su sterrato, tenuti aperti grazie ad iniziative dal basso. In alcuni tratti si attraversano proprietà private. In altri la vegetazione  potrebbe aver ripreso il sopravvento. Partecipiamo alle iniziative feline in calendario per contrastare la vegetazione esuberante
  • problemi nell'approvvigionamento: punti ristoro e fontanelle potrebbero essere mooolto distanti, specie nelle Terre Estreme
  • problemi tecnici: forature, rottura del cambio, ...
  • incontri con animali in libertà greggi e relativi cani pastore, zecche, altra fauna selvatica, ....
  • incontri con l'imponderabile

"Talvolta, ma di rado, le piste mi conducevano in villaggi di frontiera. Via via che ci si avvicinava al confine, la terra si faceva deserta e la gente sempre più rara. Un vuoto che aumentava il mistero di quei paraggi e grazie al quale mi resi conto che nelle zone di frontiera regnava il silenzio. Un mistero e un silenzio dai quali ero attratto e intrigato. […] Mi chiedevo che cosa si provasse nel varcare una frontiera. Che cosa si sentiva? Che cosa si pensava? Doveva essere un momento straordinariamente emozionante. Che cosa c’era dall’altra parte? […] Forse non somigliava a niente di ciò che conoscevo e per ciò stesso era inconcepibile, inimmaginabile? In fin dei conti il mio massimo desiderio, quello che più mi tentava e mi attraeva era di per sé estremamente modesto: la pura e semplice azione di varcare la frontiera. "
R. KAPUŚCIŃSKI, In viaggio con Erodoto

Rispettiamo i luoghi

I luoghi attraversati sono Beni Comuni, proprietà private, riserve naturali, siti di interesse comunitario....

Rispettiamoli cercando di contenere il più possibile l'impatto della nostra presenza.

  • RISPETTIAMO LA NATURA: Non lasciamo mai i sentieri contrassegnati, per non danneggiare l’ambiente e per non incorrere in situazioni pericolose per se stessi e per gli altri
  • LA NATURA È DI TUTTI E PER TUTTI: La quiete e il silenzio sono beni preziosi. Non provochiamo suoni, grida, schiamazzi o rumori molesti.
  • LA NATURA È PROTETTA: Non raccogliamo le piante e i fiori. Non danneggiamo la foresta e le formazioni geologiche. Lasciamo ogni cosa com’è al suo posto.
  • QUESTO È IL REGNO DEGLI ANIMALI: Accontentiamoci di osservarli a distanza. Non arrechiamo disturbo alla fauna selvatica.
  • PULITO È BELLO: Non abbandoniamo i rifiuti ma riportiamoli indietro. Evitiamo di sporcare le acque.
  • CAMPEGGI E BIVACCHI: Non campeggiamo o bivacchiamo liberamente. Non accendiamo fuochi al di fuori dei punti autorizzati. Non abbandoniamo mozziconi accesi che potrebbero provocare incendi
  • DIVIETO VEICOLI A MOTORE: Rispettiamo i divieti del traffico motorizzato. Proseguendo a piedi, in bici, pagaiando, ... avremo maggiori opportunità di scoprire e di entrare in contatto con la vera natura.

(liberamente tratto da difesaambiente)

Bontà traccia gps

Attenzione: esclusi i tratti già ufficialmente resi ciclabili dalle amministrazioni interessate, i restanti sono percorsi sperimentali, suscettibili di continue variazioni, da affrontare solo accompagnati da persone che conoscono i luoghi coinvolti e già esperte nell'attraversare ambienti selvaggi.

Prendiamo spunto dalle tracce proposte con estrema prudenza: alcuni tratti sono a bassissima frequentazione, altri  su asfalto, altri attraversano zone a rischio fango (vedere la traccia invernale), deviazioni, interruzioni, cancelli, etc…. Assenza di indicazioni, proprietà private, cani pastore, condizioni ambientali avverse, ….. sono solo alcuni dei possibili scenari che potremmo trovarci lungo il cammino.

Condividiamo varianti, integrazioni, aggiornamenti, correzioni.

Cosa portare

Di seguito una traccia fantasiosa sulle possibili risorse da raccogliere prima di avventurci nelle Terre della Regina. Riferiamoci ai canali ufficiali per organizzare e vivere una uscita in tutta sicurezza  (es: Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS).

  • corpo allenato 
  • tempo: la velocita' su sterrato e' inferiore a quella su strada. Se aggiungete forature, incertezze nella direzione, il freno della vegetazione e i momenti di contemplazione, i tempi si allungano a dismisura
  • scorte di acqua e viveri i punti di ristoro potrebbero essere chiusi o assenti.
  • bici in buono stato: freni e cambio efficienti, pneumatici gonfi e adatti allo sterrato, ..... Nel periodo freddo alcuni tratti potrebbero essere particolarmente fangosi (dove anche una MTB  con copertoni maggiorati potrebbe impantanarsi in un fallo argilloso micidiale)
  • kit anti forature: causa spine insidiose dotatevi di necessari attrezzi per riparare le forature. Se non siamo pratici, convinciamo a seguirci qualche amico in grado di aiutarci; se buchiamo in mezzo al nulla poi tocca spingere per km e km
  • casco, guanti, occhiali protettivi ed ogni altra protezione per pedalare in ambienti selvaggi (vegetazione esuberante, fondo sconnesso, animali liberi, .....)
  • crema solare (di giorno)
  • luce frontale e vista mannara (di notte)
  • amico esperto ed affidabile: FONDAMENTALE. Evitiamo di avventurarci da soli. Anche alle iniziative proposte nel  Calendario Felino  partecipiamo con amici esperti ed affidabili
In caso di emergenza

Prima di partire, informiamoci con le autorità competenti sulle procedure per chiedere soccorso in caso di incidenti, malori, ....(es: post1, post2).

Segnaliamo la APP "112 Where ARE U" (da studiare prima di avventurarsi).

Il Progetto ReginaCiclarum

> Il progetto ReginaCiclarum coinvolge il Tevere e i suoi territori, dalle sorgenti al mare, ad immaginare  quella che sarà la futura Ciclovia Fluviale Tiberina. Quattro regioni attraversate, 400 chilometri  e una moltitudine di geografie culturali e paesaggi umani da raccontare attraverso un sito, giornate aperte al territorio, attivita' di rigener-azione, approfondimenti tematici, .... segue...

Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Collaboriamo!

 

(vegetazione esuberante nell’alto Lazio, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

“Percorrete i quartieri più fitti di una città orientale. Non ditemi che sono «tipici». Questi agglomerati di luoghi evidentemente precari sono proposizioni, immagini significanti, sono soprattutto ipotesi sul mondo, microcosmi. […] Qui si tocca con mano qualcosa che accade spesso di sospettare: vale a dire, che la così detta estetica sia una astuzia laica per non venire a contatto con la materia mitica e violenta, il luogo dionisiaco, che abita un oggetto.”
Giorgio Manganelli