All’interno dell’Operazione Strabone –  mappare le Terre della Regina, la prima tappa della futura Regina Ciclovia Tiberina.

La prima tappa della futura Regina Ciclovia Tiberina parte dalle sorgenti fumaiole, nella cornice dell’appennino romagnolo, per raggiungere Città di Castello in Umbria. Boschi, torrenti e nude marne montane accompagnano la discesa dalle sorgive, nei pressi del paesino di Balze. Il panorama si allarga pian piano all’altezza del lago di Montedoglio, per arrivare a Città di Castello dopo 70km. Un percorso cicloturistico che riesce a sorprendere incontrando un Tevere cristallino. Il fondo è misto asfalto (su strade prevalentemente a basso traffico) e sterrato.

 

(L’affaccio sulla forra del Tevere scendendo da Colorio, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

 

traccia gps

Tracce extra

In aggiunta al percorso sopra, si segnalano:

  • l'Anello delle Marne di Verghereto (nei pressi delle sorgenti del Tevere), estrapolabile dalla prima tappa dei 5giorni Tiberini di Stefano Farkas.
  • La discesa nella forra Tiberina sotto Colorio, nell'anello che parte da Valsavignone. ATTENZIONE: superata la tenuta agricola di Colorio e per i successivi 5 km , il fondo è alquanto impervio, piu' vicino ad uno sgarrupato sentiero di montagna che ad uno sterrato pedalabile. I passaggi in forra contemplano due piccoli guadi, quasi asciutti in piena estate. Si consiglia di programmare l'esplorazione solo nei periodi siccitosi (la forra potrebbe riempirsi di acqua in caso di improvvisi temporali), con MTB artigliate e guide esperte. Mettere in conto lunghi pezzi a piedi. TracciaGPS

(il tratto della vecchia Tiberina che sale da Valsavignone, chiuso al traffico dopo le frane)

Raccomandazioni

Punti ristoro a Balze, Villa di Montecoronaro, Pieve Santo Stefano, San Sepolcro, Città di Castello.

> Tutte le info su questo sito ed altrove non sono verità assolute. Non vi avventurate! Le Terre della Regina meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità nella pagina dedicata. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

Trasporti pubblici

Per raggiungere il paesino di Balze con i mezzi pubblici, recuperiamo l'esperienza di Stefano Farkas nei 5giorni tiberini, che da Roma ha preso:

  • treno1: Roma-Bologna
  • treno2: Bologna - Cesena
  • Bus1: Cesena - Bagno di Romagna (linea 138)
  • Bus2: Bagno di Romagna - Balze (linea 138)

In alternativa, verificare i trasporti che salgono da San Sepolcro (BusItalia ) o da Arezzo  (Tiemmespa per la Valtiberina)

Panoramica e aggiornamenti

> Per una visione di insieme delle 8 tappe della Futura Ciclovia Tiberina consultare la pagina dedicata all'orientamento

Extra

Le fonti del Tevere traslocano per volere del Duce

"Nell’ambito dell’ideologia fascista che recuperava in chiave retorica la mistica e le insegne dell’Impero Romano, il Tevere, in quanto metaforica nutrice della “città eterna”, rappresentava un simbolo particolarmente significativo. In questa prospettiva, la possibilità di istituire un parallelismo fra i natali del fiume Tevere e quelli del Duce, rappresentava un’operazione propagandistica particolarmente ghiotta." (da curiositasufirenze)

(Le sorgenti del Tevere, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Le pagine storiche:

  • Sorgenti del Tevere - Pieve Santo Stefano:  percorso per raggiungere le sorgenti tiberine  partendo da Valsavignone  segue...
  • Pieve Santo Stefano - Montedoglio - Città di Castello: esplorando il Lago di Montedoglio seguendo strade secondarie asfaltate, su un percorso da cicloturismo con la sorpresa di un Tevere cristallino  segue...
Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Collaboriamo!

 

(il Tevere poco dopo Pieve Santo Stefano , dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

 

“Cosa rimane a chi si ostina a rivendicare l’accesso alla Terra come bene comune? Sì, lo spazio esiste, ed è immenso, contrariamente a ciò che appare. Ci sono ancora viaggi per Ulisse. L’Appennino non è mai stato così vuoto e il Po così selvaggio. Google maps e la banalizzazione dei flussi fanno sì che non sia mai stato così facile evitare le masse e ritagliarsi spazi propri. Ma la riconquista può avvenire solo a patto di fare del viaggio un atto politico di resistenza, se non di anarchia. A patto di ricominciare da zero, dal pianerottolo di casa nostra, mettendoci consapevolmente contro un mondo che smantella gli spazi di incontro, i giochi, il canto, le fontane, le panchine. ” (Istruzioni per un viaggio perduto” Paolo Rumiz)