All’interno dell’Operazione Strabone –  mappare le Terre della Regina, la sesta tappa della futura Regina Ciclovia Tiberina. Da Orte alla  Riserva Naturale Nazzano Tevere Farfa  pedalando per 60km nella media valle del Tevere, tra le memorie del passato e i silenzi della natura.

> Dalle Sorgenti al Mare in 8 tappe e 444km:
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Contribuite ad arricchire e tenere aggiornate le descrizioni delle tappe (sbarramenti, deviazioni, lavori in corso, ...). Aiuterete chi passerà dopo di voi. i nostri contatti

 

(Traccia disponibile anche su Ridewithgps e Komoot)

A Orte Scalo è fondamentale fare rifornimenti, perchè il primo bar si trova al parco archeologico di Otricoli, dopo 18 km. Usciti da Orte, i primi 6km vanno affrontati con prudenza, perchè si superano due svincoli di una certa importanza (si segnala la variante invernale che rimane su asfalto, a destra del Tevere, per evitare i tratti a rischio fango). Una volta lasciato l’asfalto, la strada bianca (foto360)  si allontana dal rumori per affacciarsi sul fiume Nera e una distesa di campi.

Siamo alla confluenza con la “Via dell’Acqua” che da Assisi scende a Roma, condividendo da qui in poi il percorso con la Regina. Il magnifico ponte di ferro (foto360)  scavalca una canalizzazione di servizio alla diga (foto360). Proseguendo si costeggiano vaste distese di campi coltivati (foto360, foto360). La parentesi della E45 (per un piccolo tratto parallela alla strada bianca) viene presto dimenticata nello scenario collinare che si apre ai piedi del paese di San Vito (foto360, foto360).

Il percorso procede su strade bianche fino ad attraversare il  parco archeologico di Otricoli al km18 (foto360), dove, poco prima di immettersi sulla SS3 Flaminia, si trova un provvidenziale bar (il primo punto ristoro da Orte Scalo). Fino al km28 si pedala lungo la Flaminia. Procedere con prudenza. Arrivati a Ponte Felice, poco prima di Borghetto FS (sulla linea Roma-Orte), all’agrigelateria potete recuperare le forze.

Da Borghetto riparte la strada bianca che costeggia il fiume e la ferrovia (foto360, foto360, foto360). Un tratto a rischio fango nella stagione piovosa (foto360, vedasi la variante invernale già citata sopra). Il passaggio del fiume Treja si fa utilizzando il ponte privato che ha una servitù di passaggio laterale (bici in verticale sul lato sinistro del cancello, foto360). In alternativa si può guadare a piedi, ma non è detto che si trovi il punto di attraversamento, foto360).  Più avanti si incontra un ovile con relativo cane maremmano. Valgono le solite considerazioni (e raccomandazioni).  Si prosegue su strada bianca (foto360) che poco dopo corre parallela all’autostrada. Si incontra un fontanile nascosto in uno spiazzo, testimonianza del passato contadino di questi territori  (foto360). Il tratto precedente può essere evitato  utilizzando la ferrovia Roma – Orte, tra le fermate Borghetto e Stimigliano.

Al km43 si ritorna su asfalto fino al km 46, dove inizia lo sterrato che conduce fino al fiasco di ponzano romano: il tratto del fiume dove le due anse sono prossime a toccarsi. Sul limbo di terra rimasto tra le due, si intravvede il fiume  su ambo i lati (foto360). Siamo entrati nel territorio della Riserva di Nazzano Tevere Farfa. Cominciano i pontili che si affacciano sul fiume (al km51 foto360 e poi al km 54 foto360) e continua la distesa di campi tutto intorno (foto360, foto360, foto360). Al km54 e per tutto il resto della tappa, il percorso torna vicino al fiume (foto360) e vi rimarrà accanto fino alla casa del Parco, qualche km più avanti. Si rimanda a  MappaTevere360 per la visione di tutte le foto sferiche scattate in loco.

La visita della Riserva può essere rimandata anche alla tappa successiva, la settima, come spiegato nella pagina dedicata.

 

 

Note e raccomandazioni

> ATTENZIONE:

  • prima di tutto leggere attentamente le raccomandazioni raccolte in questa pagina e quelle generali. . Non vi avventurate!!!!
  • nella pagina "orientamento" trovate la traccia integrale con la variante invernale, per evitare i tratti a rischio fango
  • se non avete dimestichezza con le tracce gps, potete usare il vostro cellulare. segue...


Note:

  • Avvicinamento graduale:
    • Prima di percorrere tutti e 70 i chilometri, si consiglia un avvicinamento graduale. A questo proposito, leggere la scheda  dedicata alla riserva di Nazzano,  ideale anche per pedalate in famiglia.   segue...
    • questa traccia si può percorrere anche in senso inverso (cioè partendo da Poggio Mirteto FS), rendendo più facile il dietro front qualora le difficoltà diventassero troppo marcate. Al contrario, partendo cioè da Orte FS, il percorso è più impegnativo e fare dietro front è più complicato.
  • la riva destra a sud di Orte segue...
  • cani pastore: poichè si attraversano campi interessati da allevamenti, c'è il rischio di incontrare cani pastore a guardia dei greggi. In particolare nel tratto da Borghetto (Civita Castellana FS ) a  Stimigliano Scalo FS. Essendo però entrambe servite dalla linea ferroviaria, è possibile saltare questo pezzo salendo in treno.
  • attraversamento del fiume Treja: da Borghetto a Stimigliano c'è da attraversare il fiume Treja: è possibile guadarlo (d'estate il livello è basso) o usufruire del ponte privato (con un cancello carrabile che lateralmente ha un accesso pedonale dove le bici passano in verticale)
  • il percorso potrebbe subire modifiche nel tempo. Segnalateci varianti, interruzioni, ...
  • sterrato: Escluso in prossimità dei grandi centri abitati, la restante parte del percorso si sviluppa per il 90% su sterrato, attraversando luoghi a bassissima frequentazione. I dislivelli sono ridotti al minimo e lo sterrato è generalmente buono, ma comunque impone prudenza. Preferibili MTB con ruote tacchettate.
  • rischio fango: Alcuni tratti attraversano o costeggiano campi coltivati: nei periodi piovosi il fango è quasi una certezza. Essendo argilloso, se ci passate dentro, le bici potrebbero impaludarsi drammaticamente. Approfittate quindi della stagione secca estiva.
  • cibi e bevande:  rifornimenti ad Orte Scalo, Borghetto e Poggio Mirteto.  Bar sulla Flaminia adiacente il parco archeologico di Otriculum
  • strada a scorrimento: dalla stazione di Orte FS al casello di Orte la strada è a scorrimento veloce. Idem per la Flaminia dal parco di Otriculum a Borghetto (per quest'ultimo tratto, le varianti sterrate proposte lungo fiume sono risultate impraticabili a causa della vegetazione, consigliando l'alternativa su asfalto)

> Tutte le info su questo sito ed altrove non sono verità assolute. Non vi avventurate! Le Terre della Regina meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità nella pagina dedicata. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

Trasporti pubblici

La tratta ferroviaria Roma Fiumicino - Orte prevede numerose corse. Si consiglia il regionale veloce.

Le fermate intermedie permettono di spezzare il percorso in più giornate.

Riserva di Nazzano

> una giornata in compagnia del fiume, immersi nella riserva di Nazzano, comodamente raggiungibile in treno + bici da Roma. Aree attrezzate, percorsi a piedi, in bici, in acqua..... segue...

Pagine storiche:

  • Orte - Nazzano avvicinandosi alla riserva di Nazzano  segue...
8 tappe dalle Sorgenti al Mare

> Per una visione di insieme delle 8 tappe della Futura Ciclovia Tiberina consultare la pagina dedicata all'orientamento segue...

Divagazioni Tiberine

> Dal giro del Trasimeno alla Randonnee delle Regine, dalla DolceSpiaggia all'Anello Fumaiolo, tutte le Divagazioni Tiberine per avvicinarsi al Tevere o, al contrario, sconfinare nei territori circostanti. segue...

Partire o non partire?

> una pagina dedicata a tutti coloro che vorrebbero partire alla scoperta delle Terre Estreme della Regina, dalle sorgenti a Roma lungo le 8 tappe, ma non sanno… da dove partire.segue...

Contenuti extra
L'idrometro di Stimigliano
L'idrometro di Stimigliano che riporta lo zero di magra del 1879.
Oggi il Tevere scorre un po' più in là. (dal post di Alessandro Marrone su Facebook)

L'antico porto di Otricoli

Opuscolo Otricoli

L'opuscolo di Otricoli (recuperato dall'archivio di Igino Stefani)

conta passaggi

> Le registrazioni dei passaggi di bici, runner, camminanti, .... ad opera delle centraline della Costellazione Regina

(il report dei passaggi prima del furto)

Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Non lasciateci soli! !

 

 

(il fiume  Treja, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )