Scendere il fiume nello scenario onirico della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano,  l’avventura selvaggia in packraft, canoa, sup, waterbike…. per conoscere il Tevere e il suo mondo acquatico.

All’interno dell’Operazione Patronus – racconti dal basso e delle Discese del Tevere, nello scenario onirico della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano,  l’avventura selvaggia in packraft, canoa, sup, waterbike…. per conoscere il fiume e il suo mondo acquatico.

(alcuni scatti delle edizioni passate)

dettagli

Le discese Cuore di Tevere si concentrano nel tratto terminale del fiume, da Parco Leonardo FS fino alla darsena di Fiumicino. Anzichè seguire il fiume lungo la fiumara grande (con la foce a Ostia) passano quindi nella meraviglia della fossa traianea (foto360).

Si privilegiano natanti gonfiabili (sup, packraft, ....) per minimizzare la logistica.

Prendere quanto segue con le pinze. Si consiglia vivamente di fare un sopralluogo preventivo per valutare autonomamente ogni aspetto.

  1. Punto di avvicinamento con automobile (https://goo.gl/maps/R14iLj5iFqnoC4P39 ) per scaricare l'attrezzatura (fare attenzione al traffico della  Via Portuense). Nella riserva è  interdetto l'accesso ai veicoli a motore. Non parcheggiare davanti al cancello. Individuare un parcheggio nei paraggi.
  2. Punto di discesa in acqua
    1. CONSIGLIATO: una piccola spiaggetta in cemento permette di scendere in acqua senza tanti sbattimenti (foto360)
    2. EXTRA ( https://goo.gl/maps/RtZtyMFUoHp7ZRus7 ) distante circa 500 metri dal punto di avvicinamento in auto. Si scende dalla sponda individuando il varco meno difficoltoso (non c'è un molo attrezzato).
  3. Punto di arrivo a Fiumicino ( https://goo.gl/maps/uvRji7g1Lrx9VAbT9 ) si cerca un approdo tra le varie imbarcazioni ormeggiate.
  4. Trasporti pubblici: servizio Cotral da Fiumicino per tornare alla partenza. Orari e fermate su sito e APP ufficiale
  5. Punti ristoro alla partenza (bar/bagno) a Parco Leonardo.
  6. Durata della discesa: i tempi di percorrenza non sono inferiori alle tre ore. Il percorso in acqua è lungo circa 8 km, con corrente bassa o nulla. In caso di vento avverso le difficoltà non possono che aumentare.


(la mappa del percorso)

Edizioni passate

Cuore di Tevere nasce a novembre 2017, con la pagaiata in solitaria di Andrea Bancale sul suo packraft (e bici pieghevole al seguito). La leggenda narra che l'amico che doveva partecipare alla fine rinunciò, spingendolo da solo  al cospetto del Padre Tiberino. Il gruppo che lo seguiva in bici lungo la Via al Mare poteva ben poco, perchè i contatti visivi lungo il tratto sono rari.

Non venne inghiottito dalle tenebre, anzi, arrivò a Fiumicino sano e salvo. Da allora, ci sono state altri "Cuore di Tevere" con nuovi partecipanti.  In packraft, canoa, sup, waterbike…. i natanti gonfiabili semplificano la logistica, permettendo di godere la meraviglia di questo tratto di fiume senza troppi sbattimenti.

"Che cercassero l’oro o che inseguissero la gloria, tutti avevano disceso quelle acque, portando la spada e spesso la fiaccola, messaggeri della potenza di quella terra, depositari di una scintilla del fuoco sacro. Quale grandezza non aveva fluttuato sulla corrente di quel fiume verso il mistero di un mondo sconosciuto!… Sogni di uomini, semi di comunità, germi di imperi!" ("Cuore di tenebra", Joseph Conrad)

videoracconti

“Sei ancora quello
della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo.”
(Salvatore Quasimodo)

"Immaginatevelo qui – agli estremi confini del mondo, con un mare color del piombo, un cielo color del fumo, una specie di nave rigida più o meno come una fisarmonica – che risale
questo fiume per portare rifornimenti, ordini, o quel che vi pare. Banchi di sabbia, paludi, foreste, selvaggi; quasi niente da mangiare che fosse adatto a un uomo civile e nient’altro che acqua del Tamigi da bere. Niente vino di Falerno, qui, niente passeggiate a terra.
Qua e là un accampamento militare perduto nella solitudine selvaggia come un ago in un pagliaio – freddo, nebbia, tempeste, malattie, esilio, morte – una morte annidata nell’aria, nell’acqua, nella boscaglia. Dovevano morire come mosche, qui. Ma sì – lui ce la fece. E anche molto bene, senza dubbio, e senza nemmeno pensarci troppo, se non forse più tardi, per vantarsi di quel che aveva passato ai suoi tempi.
Erano abbastanza uomini da affrontare le tenebre. E forse lui si faceva animo tenendo d’occhio la possibilità di una promozione alla flotta di Ravenna, di lì a poco, se aveva a Roma dei validi amici, e se fosse sopravvissuto al clima terribile. Oppure pensate a un dignitoso giovane cittadino in toga – forse, si sa, un po’ troppo dedito ai dadi – venuto qui al seguito di qualche prefetto, o raccoglitore di imposte, o mercante magari, per rabberciare le proprie fortune.
Sbarcare in un pantano, marciare attraverso i boschi e, in un posto sperduto dell’interno, sentire che la natura selvaggia, tutto quello che ci può essere di più selvaggio, s’è richiuso attorno a lui; tutta quella misteriosa vita selvatica che si agita nella foresta, nella giungla, nel cuore dei selvaggi. Non c’è iniziazione a misteri del genere. Deve vivere nel mezzo dell’incomprensibile, che è anche detestabile. E per di più, tutto ciò ha un certo fascino, che a poco a poco agisce su di lui. Il fascino dell’abominevole, sapete. Immaginate i rimpianti che crescono, il desiderio di fuga, il disgusto impotente, la resa, l’odio."  ("Cuore di tenebra", Joseph Conrad)

Raccomandazioni e responsabilità
  • FEDERAZIONI DI CATEGORIA: riferirsi alle federazioni di categoria per ogni valutazione (preventiva e non) circa prerequisiti, allenamento, attrezzatura, competenze, ....
  • ESPERIENZA: La partecipazione è aperta a tutti coloro che hanno già esperienza nell’ambito delle discese fluviali selvagge. Ogni partecipante deve essere autonomo e responsabile di se stesso dall’inizio alla fine.
  • NO FACILITAZIONI: Assenza di qualsiasi facilitazione lungo il percorso (navetta, molo attrezzato, attracco agevole, natante di appoggio, punti ristoro,  ... NIENTE DI NIENTE).
  • NO VIE DI FUGA: Una volta in acqua non ci sono vie di fuga.
  • NO COPERTURA ASSICURATIVA: Nessuna copertura assicurativa. Chi si aggrega lo fa a suo rischio e pericolo. Coinvolgere un amico fidato già esperto.
  • GRUPPO INFORMALE: Il gruppo è composto da semplici cittadini senza alcun titolo. Assenza di istruttori qualificati, operatori del soccorso ed ogni altra figura specialistica.

> Tutte le info su questo sito ed altrove non sono verità assolute. Non vi avventurate! Le Terre della Regina meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità nella pagina dedicata. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

Riserva Naturale Statale del Litorale Romano

> La Riserva Naturale Statale Litorale Romano abbraccia un territorio di 15.900 ettari che si estende sulla costa, dalla marina di Palidoro a Nord fino alla spiaggia di Capocotta a Sud. segue...

Gole del Forello e Roccaccia di Titignano

Come Conrad racconta della lenta risalita verso un mondo sconosciuto, anche il Tevere, lasciata la riserva del litorale romano in direzione delle sorgenti,  vanta angoli ancora più selvaggi e tenebrosi.

Appena prima del lago di Corbara, si innalza infatti la cornice spettacolare delle Gole del Forello. Se il Tevere ha un cuore... deve battere necessariamente in questi meandri misteriosi. segue...

 

 

 

Contenuti extra

Lascia che torni il vento
E con il vento la tempesta
E fa che non sia per sempre
Questo tempo che ci resta
Lascia che torni il vento
E dentro al vento la stagione
Di quando tutto appassirà
Per chi bestemmia le parole
(Gianmaria Testa)
"Per sviluppare modalità di spostamento alternative al traffico veicolare privato, si favorisce lo sviluppo del sistema di navigazione sul Tevere proveniente da Roma; è consentita la realizzazione di nuovi approdi nel tratto Roma – Ostia, da mettere in rete con il sistema dei percorsi ciclo-pedonali. I punti di imbarco andranno realizzati con il minimo impatto sulla vegetazione ripariale." (Dal Rapporto Ambientale del Piano di Gestione Riserva Naturale Statale Litorale Romano)
Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Non lasciateci soli! !

 

Loading...

> I contenuti a tutto tondo dalla collezione MappaTevere360. Muovere mouse/cell per cambiare direzione di visuale.

«Il vecchio fiume in quell’ampio tratto terminale riposava quieto, nel morire del giorno, dopo secoli di buon servizio reso alla razza che popolava le sue rive, disteso nella tranquilla dignità di via navigabile che porta agli estremi confini del mondo. Noi guardavamo quel fiume venerabile non nella vivacità di un breve giorno che viene e passa per sempre, ma nella luce augusta delle memorie durature.» (“Cuore di tenebre”, J.Conrad)

(fossa Traianea, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )