All’interno delle Discese del Tevere e nello scenario onirico della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, l’avventura selvaggia in packraft, canoa, sup, waterbike….

«Il vecchio fiume in quell’ampio tratto terminale riposava quieto, nel morire del giorno, dopo secoli di buon servizio reso alla razza che popolava le sue rive, disteso nella tranquilla dignità di via navigabile che porta agli estremi confini del mondo. Noi guardavamo quel fiume venerabile non nella vivacità di un breve giorno che viene e passa per sempre, ma nella luce augusta delle memorie durature.» (“Cuore di tenebre”, J.Conrad)

 

 

Cuore di Tevere - introduzione

“Risalire quel fiume era come compiere un viaggio indietro nel tempo,
ai primordi del mondo,
quando la vegetazione spadroneggiava sulla terra
e i grandi alberi erano sovrani.
Un corso d’acqua vuoto, un silenzio assoluto, una foresta impenetrabile;
l’aria calda, spessa, greve, immota.”
(“Cuore di Tenebra” –  J.Conrad)

All'interno delle Discese del Tevere e nello scenario onirico della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, Cuore di Tevere nasce a novembre 2017, con la pagaiata in solitaria di Andrea Bancale sul suo packraft (e bici pieghevole al seguito). La leggenda narra che l'amico che doveva partecipare alla fine rinunciò, spingendolo da solo  al cospetto del Pater Tiberinus. Il gruppo che lo seguiva in bici lungo la Via al Mare poteva ben poco, perchè i contatti visivi lungo il tratto sono rari.

Non venne inghiottito dalle tenebre, anzi, arrivò a Fiumicino sano e salvo. Da allora, ci sono state altri "Cuore di Tevere" con nuovi partecipanti.  In packraft, canoa, sup, waterbike…. i natanti gonfiabili semplificano la logistica, permettendo di godere la meraviglia di questo tratto di fiume.

dettagli

Quanto segue non è una verità assoluta. Si consiglia vivamente di fare un sopralluogo preventivo per valutare autonomamente ogni aspetto.

  1. Punto di avvicinamento con automobile (https://goo.gl/maps/R14iLj5iFqnoC4P39 ) per scaricare l'attrezzatura (fare attenzione al traffico della  Via Portuense). Nella riserva è  interdetto l'accesso ai veicoli a motore. Non parcheggiare davanti al cancello. Individuare un parcheggio nei paraggi.
  2. Punto di discesa in acqua
    1. CONSIGLIATO ( https://goo.gl/maps/zsgUCHQz93NEgswFA )
    2. EXTRA ( https://goo.gl/maps/RtZtyMFUoHp7ZRus7 ) distante circa 500 metri dal punto di avvicinamento in auto. Si scende dalla sponda individuando il varco meno difficoltoso (non c'è un molo attrezzato).
  3. Punto di arrivo a Fiumicino ( https://goo.gl/maps/uvRji7g1Lrx9VAbT9 ) si cerca un approdo tra le varie imbarcazioni ormeggiate.
  4. Trasporti pubblici: servizio Cotral da Fiumicino per tornare alla partenza. Orari e fermate su sito e APP ufficiale
  5. Punti ristoro alla partenza (bar/bagno) a Parco Leonardo.
  6. Durata della discesa: i tempi di percorrenza non sono inferiori alle tre ore. Il percorso in acqua è lungo circa 8 km, con corrente bassa o nulla. In caso di vento avverso le difficoltà non possono che aumentare.


(la mappa del percorso)

Edizioni passate
videoracconti

“Sei ancora quello
della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo.”
(Salvatore Quasimodo)

Raccomandazioni e responsabilità
  • FEDERAZIONI DI CATEGORIA: riferirsi alle federazioni di categoria per ogni valutazione (preventiva e non) circa prerequisiti, allenamento, attrezzatura, competenze, ....
  • ESPERIENZA: La partecipazione è aperta a tutti coloro che hanno già esperienza nell’ambito delle discese fluviali selvagge. Ogni partecipante deve essere autonomo e responsabile di se stesso dall’inizio alla fine.
  • NO FACILITAZIONI: Assenza di qualsiasi facilitazione lungo il percorso (navetta, molo attrezzato, attracco agevole, natante di appoggio, punti ristoro,  ... NIENTE DI NIENTE).
  • NO VIE DI FUGA: Una volta in acqua non ci sono vie di fuga.
  • NO COPERTURA ASSICURATIVA: Nessuna copertura assicurativa. Chi si aggrega lo fa a suo rischio e pericolo. Coinvolgere un amico fidato già esperto.
  • GRUPPO INFORMALE: Il gruppo è composto da semplici cittadini senza alcun titolo. Assenza di istruttori qualificati, operatori del soccorso ed ogni altra figura specialistica.

> Tutte le info su questo sito ed altrove non sono verità assolute. Non vi avventurate! Le Terre della Regina meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità nella pagina dedicata. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

Contenuti extra

Lascia che torni il vento
E con il vento la tempesta
E fa che non sia per sempre
Questo tempo che ci resta
Lascia che torni il vento
E dentro al vento la stagione
Di quando tutto appassirà
Per chi bestemmia le parole
(Gianmaria Testa)
"Per sviluppare modalità di spostamento alternative al traffico veicolare privato, si favorisce lo sviluppo del sistema di navigazione sul Tevere proveniente da Roma; è consentita la realizzazione di nuovi approdi nel tratto Roma – Ostia, da mettere in rete con il sistema dei percorsi ciclo-pedonali. I punti di imbarco andranno realizzati con il minimo impatto sulla vegetazione ripariale." (Dal Rapporto Ambientale del Piano di Gestione Riserva Naturale Statale Litorale Romano)
Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Collaboriamo!

 

 

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“Che cercassero l’oro o che inseguissero la gloria, tutti avevano disceso quelle acque, portando la spada e spesso la fiaccola, messaggeri della potenza di quella terra, depositari di una scintilla del fuoco sacro. Quale grandezza non aveva fluttuato sulla corrente di quel fiume verso il mistero di un mondo sconosciuto!… Sogni di uomini, semi di comunità, germi di imperi!” (“Cuore di tenebra”, Joseph Conrad)