A ferragosto 2022 l’edizione ZERO del Trail della “Perduta Via dei due Mondi”: da Rimini a Fiumicino, dal fiume Marecchia al Tevere.

La Perduta Via dei due Mondi

All’interno del Calendario Gattesco , dell’operazione Strabone e del Passaporto Tevere, una pagina dedicata alla edizione ZERO del Trail  della “Perduta Via dei due Mondi”: due Mari, due Fiumi…. due Fari! 520 km e oltre 4600 metri di dislivello positivo, dall’Adriatico al Tirreno, da Rimini a Fiumicino, dal fiume Marecchia al Tevere.

Tutto ostinatamente, appassionatamente, gratuitamente dal basso.

 

(il faro di Rimini, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Solo per GravelManiaci, MTBimpenitenti, CicloTuristiNavigati, allenati, smaliziati, completamente autosufficienti fuori dal mondo conosciuto. 

Riconnettere i territori per recuperare le antiche memorie della viandanza, e con esse la nostra identità. Un percorso in compagnia dei fiumi, alleati indispensabili per affrontare i cambiamenti climatici. Ai due estremi, due fari dai destini contrapposti. Quello di Rimini, recentemente restaurato. Quello di Fiumicino, abbandonato da anni in un limbo di degrado e solitudine. Può un viaggio in bici aiutarci a rigenerare senso e visioni?

Quel dì e la notte e mezzo l’altro giorno
s’andò aggirando, e non sapeva dove.
Trovossi al fine in un boschetto adorno,
che lievemente la fresca aura muove.
Duo chiari rivi, mormorando intorno,
sempre l’erbe vi fan tenere e nuove;
e rendea ad ascoltar dolce concento,
rotto tra picciol sassi, il correr lento.

Quivi parendo a lei d’esser sicura
e lontana a Rinaldo mille miglia,
da la via stanca e da l’estiva arsura,
di riposare alquanto si consiglia.
tra’ fiori smonta, e lascia alla pastura
andare il palafren senza la briglia;
e quel va errando intorno alle chiare onde,
che di fresca erba avean piene le sponde.

Orlando Furioso

 

(il Marecchia nei pressi di Verucchio, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Coast to Coast River Trail

Ispirati dal Tuscany Trail, abbiamo immaginato anche per il percorso dei 2Mondi un “trail”: ossia una “unsupported bicycle adventure”. Un’avventura da pedalare in completa autosufficienza.
Eccetto la traccia GPS (che condividiamo insieme alla descrizione e alle foto), tutto il resto (tempi, energie, motivazioni, precauzioni, exit strategy….. ) è a libera interpretazione del singolo partecipante.

Questo trail vanta un primato: essere il primo coast-to-coast che si sviluppa lungo la direttrice di due fiumi. In mezzo l’appennino, con la sua orografia fatta di gioie e dolori. Non è un caso che i panorami più emozionanti si respirino in quota….. enfatizzati dal pieno di ossigeno richiesto dalle implacabili salite.

(idrografia Marecchia – Tevere, da ISPRA-Sinanet)

Edizione ZERO

L’edizione ZERO nasce con l’intento di rodare il percorso e farlo conoscere agli altri. Al di là della possibilità di proporre il trail  con regolarità nei prossimi anni, prima di tutto intendiamo condividere la meraviglia di questi territori. Un piccolo passo nella direzione della loro tutela e promozione.

Una promozione anche in chiave cicloturistica: i percorsi in bici lungo le vie d’acqua sono una realtà ampiamente consolidata nel resto del mondo (da noi pochi esempi virtuosi, con il Trentino in prima fila). Gli stranieri scalpitano per visitare l’Italia. Ma per accoglierli degnamente è necessario l’impegno convinto da parte del SistemaPaese, l’unico soggetto in grado di concretizzare gli investimenti necessari per garantire infrastrutture e servizi a medio/lungo raggio, senza i quali il turismo dolce rimane drammaticamente selettivo, come in questo trail.

Nello specifico, auspichiamo che i fiumi Marecchia e Tevere (come tutti gli altri che caratterizzano lo stivale da nord a sud), diventino finalmente protagonisti nella rinascita dell’Italia,  nel quadro di sostenibilità blue&verde dettato dai cambiamenti climatici in atto. Non l’ennesimo “green-washing” a perdere, ma un serio piano di recupero e valorizzazione del reticolo idrografico italiano. L’acqua è una risorsa da proteggere, anche a fini turistici.

In attesa che questo si avveri, raccogliamo le nostre magre energie e con il “Trail dei 2Mondi” proviamo ad immaginare, dal basso, una direttrice  da costa a costa. Come cittadini, cicloturisti ed attivisti ci siamo sforzati di cucire insieme un percorso che avesse un respiro nazionale: lungo a sufficienza per attirare la curiosità del popolo in bici e  giustificare il viaggio per raggiungerlo. Su una gittata così lunga e su territori così variegati,  non è però sempre stato possibile rimanere in sintonia con le aspettative di un cicloturista: scenari meritevoli, strade protette, fondo agevole, pendenze limitate, ….

Abbiamo infatti dovuto fare i conti con una realtà non sempre vicina alle esigenze della mobilità dolce. Trovare un equilibrio non è facile, specie in Italia, dove, al contrario soprattutto al centro-sud, spesso prevalgono frammentazioni e campanilismi. Il percorso presenta quindi diverse criticità (in primis scavallare l’appennino, con l’annesso carico di salite), ma anche un potenziale incredibile. E’ proprio quest’ultimo che ispira i nostri passi (e i nostri pedali) nell’edizione ZERO.

(Madonna del Piano, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Per partecipare

Chi

Essendo il percorso estremamente impegnativo (specie nel tratto che sale a Balze, per condizioni del fondo, pendenza delle salite, scarsità di ristori, ….), è pensato esclusivamente per la ristretta cerchia degli avventurieri in bici (MTB, Gravel e Cicloturismo) completamente autosufficienti, in grado di uscire vivi dalle pedalate fuori dal mondo conosciuto.

GravelManiaci, MTBimpenitenti, CicloTuristiNavigati,….. siete pronti a fare i conti con voi stessi?

Valutate autonomamente se questo trail è in sintonia con le vostre capacità ed ispirazioni.

Per tutti gli altri, nella pagina “partire o non partire” abbiamo raccolto una serie di proposte a difficoltà crescente, per cominciare a prendere confidenza con le pedalate fuori porta. segue…

(il Marecchia a Ponte S.Maria Maddalena, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Cosa

L’unica cosa che offriamo è il Passaporto Tiberino in “edizione Trail dei 2 Mondi”, scaricabile gratuitamente nel capitolo più avanti. All’interno troverete i link alle pagine del sito con la traccia GPS e la descrizione del percorso (lacunosa, parziale, aggiornata al 2021). GRATIS.

Tutto il resto (ma proprio TUTTO) è a carico dei partecipanti. Nessun ristoro,  servizio tecnico, supporto spirituale, soccorso sanitario, ….. Niente di niente.

Quale bici

Consigliamo Gravel, MTB o bici da turismo, con copertoni adatti ad affrontare uno sterrato non sempre battuto. Le bici da corsa sono escluse. Per maggiori dettagli, riferirsi alla descrizione delle singole tappe. Valutate con la vostra testa.

Quando

L’edizione zero nasce per rodare la traccia e farla conoscere negli ambienti del cicloturismo, perché ognuno possa partire nel periodo che preferisce. Ipotizziamo che il percorso sarà interamente agibile almeno fino a ottobre, prima dell’arrivo delle piogge e del fango.

Per chi volesse approfittarne, dal 13 agosto e per le due settimane successive, saranno attivi due checkpoint  (uno alla partenza e uno all’arrivo, vedere capitolo seguente).

Check Point

Per l’edizione ZERO, a zero budget, abbiamo volato basso. All’arrivo e alla partenza, ad attendervi, ci saranno (compatibilmente con gli orari di apertura):

Potete chiedere loro timbro e data del passaggio. Non si vince nulla e non c’è una classifica. Vi dovrete “far bastare” oltre 500km  da costa a costa, gran parte di questi selvaggi e lontani dal mondo. In mezzo, le attività (bar, ristoranti, alloggi, …..) che hanno aderito al Passaporto Tevere, per l’occasione disponibile nella edizione speciale “2mondi22” (vedere capitolo più avanti).

(i primi due passaporti in edizione “2mondi”)

Traccia gps

Il percorso tra i due mari (525 km con un dislivello positivo di 4640 metri) è diviso in due parti:

  • I parte: risalire il fiume Marecchia da Rimini a Balze (76 km)
  • II parte: scendere il fiume Tevere da Balze a Roma Fiumicino (444 km).

Il percorso totale è disponibile su WikilockKomoot

Note

  • Da Roma a Rimini, lo scavallo dell’appennino risulta un po’ meno impegnativo. La salita risulta più morbida e su comodo asfalto, nel tratto del Tevere da Pieve Santo Stefano a Balze. Una volta scavallato l’appennino e superato Sant’Agata di Feltria, all’altezza della località Botticella (posizione), per raggiungere Rimini si potrà decidere se percorrere il cammino di S.Francesco  (seguendo la traccia qui riportata e mettendo in conto una discesa ripida su sterrato, in blu nell’immagine seguente) o rimanere sulla asfaltata SP8 Via Sarsinate (segnata in rosso nell’immagine seguente). Entrambe arrivano a Novafeltria, da cui inizia la ciclabile del Marecchia.

  • Passaporto Tevere:  consigliamo di portare con voi  il Passaporto Tevere  nell’edizione speciale “2mondi22” (descritto più avanti). Pagina dopo pagina troverete i qrcode che rimandano a questo sito (dove abbiamo raccolto tracce gps, descrizioni e foto).
  • Raccomandazioni: più avanti abbiamo confezionato il capitolo sulle raccomandazioni

 

Parte 1: Rimini – Balze, 76km

Da Rimini a Balze, il percorso si rifà all’ esperienza dell’anno scorso, quando il tratto venne esplorato cautelativamente in discesa, con lunghi tratti sulla asfaltata via Sarsinate, ora accantonata in favore degli sterrati lungo il cammino di S.Francesco.

Si divide in due parti: i primi 40 km sono in leggera salita, lungo il percorso verde che segue il fiume Marecchia. La seconda parte, da Novafeltria a Balze, si caratterizza per lunghi tratti con salite estremamente impegnative, spesso su strade bianche.

(alcuni scatti salendo il Marecchia)

 

  • da Rimini a NovaFeltria si segue il percorso verde del Marecchia (vedere capitolo dedicato più avanti).
    • il tratto dentro Rimini segue prevalentemente piste ciclabili
    • si prosegue quasi tutto su sterrato, seguendo la direzione impressa dal fiume Marecchia. Gli affacci sull’alveo sassoso raccontano la bellezza di questi luoghi (foto360, foto360, foto360, foto360, foto360)
    • ciclabile o percorso verde? Il tratto lungo il Marecchia sembra più vicino ad un percorso verde che a una vera e propria ciclabile. La pavimentazione richiede prudenza ed esperienza: in alcuni tratti il brecciolino è infatti fin troppo infido, specie allontanandosi da Rimini.
    • punti ristoro: a Rimini e lungo i paesini al margine del percorso
  • Da Novafeltria a Balze: terminato il percorso verde lungo il Marecchia (difficile sapere se è prevista una ulteriore espansione fino alle sorgenti), invece di proseguire su asfalto per la trafficata e pericolosa provinciale Marecchiese, si è preferito salire in quota lungo la cresta settentrionale che passa per Sant’Agata di Feltria, seguendo il cammino di San Francesco e quello di San Vicinio. Il dislivello da affrontare aumenta considerevolmente, tanto da sconsigliare il percorso a chi non è allenato e non ha lunga esperienza di cicloturismo off-road. Gli scenari attraversati dovrebbero aiutare ad affrontare le salite (foto360).

 

(avvicinandosi a Balze, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Parte 2: Balze – Roma Fiumicino, 444km

Da Balze a Roma Fiumicino si segue il Tevere lungo la futura Regina Ciclovia Tiberina. 8 tappe e 444km attraversando le meraviglie di 4 regioni e due millenni di storia. segue…

(alcuni scatti scendendo il Tevere)

> Per una visione di insieme delle 8 tappe della Futura Ciclovia Tiberina consultare la pagina dedicata all'orientamento segue...

 

Foto sferiche

L’Italia è uno scrigno di luoghi magici, abbandonati, dimenticati, disconnessi,  fuori dall’orbita gravitazionale dei centri maggiori. L’appennino in particolare, in quella terra di nessuno che va da costa a costa. Così,  tessendo la trama della “Perduta Via”, abbiamo scoperto un mondo di bellezze silenziose. Come “fermarle in un sito” per tentare di raccontare, seppur maldestramente,  la potenzialità di questo percorso?

Ci proviamo anche con la tecnologia della fotografia sferica. Cambiando a proprio piacimento l’angolo di visuale, è possibile “calarsi a tutto tondo” nella scena. Nata a luglio 2020, MappaTevere360 ha collezionato oltre 1000 contributi a tutto tondo, tra foto e filmati.  Cinquanta di questi sono stati selezionati per comparire nella “PassaMappa dei 2Mondi” (descritta in un capitolo più avanti). Una esperienza immersiva dal pc di casa, che prova ad anticipare quella reale di chi deciderà di partire.

(le foto sferiche raccolte nella PassaMappa)

Passaporto Tevere edizione 2Mondi

Con l’obiettivo di avvicinare le persone al Tevere, abbiamo lanciato il primo passaporto tascabile dedicato: il compagno ideale per scendere il fiume dalle sorgenti al mare. Le persone possono stamparlo in autonomia e farla timbrare nelle loro uscite,  sulla falsariga della Credenziale di Santiago. segue…

Per il “Trail dei 2 Mondi”,  il Passaporto Tevere è disponibile in edizione speciale, scaricabile al seguente link:

Per stamparlo autonomamente in un formato leggibile, consigliamo vivamente di leggere le istruzioni dedicate segue…

(un breve video con le istruzioni per usare al meglio il Passaporto)

Mappa attività

Lungo il percorso, tante attività si sono rese disponibili a timbrare il passaporto tiberino. Le abbiamo raccolte nella PassaMappa, consultabile dal  cellulare cammin facendo.

> la PassaMappa Tiberina: attività (bar, alloggi, comitati, club, ...), punti di interesse, PassaportoPoint, criticità, ... seguendo il Tevere dalle sorgenti al mare. segue...



Lettera di presentazione

Aderisci come negozio di bici, bar, ristorante, alloggio, ….. in cambio del timbro che hai già (per timbrare il passaporto dei ciclisti che dovessero passare) ti segnaliamo, insieme alle altre 100 attività che hanno già risposto positivamente.

(in un bar per la timbratura del passaporto)

La mappa dedicata, da maggio ha già superato le 15.000 visite. Partecipa GRATIS (non chiediamo sconti, affiliazioni o servizi speciali) al più grande progetto di riavvicinamento alla fratellanza Tevere-Marecchia. Sperimentiamo insieme un fiume vicino alle persone. Tutto testardamente, orgogliosamente, gratuitamente dal basso.

Estratto dalla lettera di presentazione, disponibile  al seguente link:

 

Trasporti pubblici

Per raggiungere Rimini, si segnala la linea ferroviaria Roma-Falconara-Rimini (1 cambio).

Raccomandazioni

Leggere le note nel capitolo precedente, dedicato alla traccia GPS. Segnalate eventuali varianti/aggiornamenti/….. Percorso per cicloturisti navigati.

> Tutte le info su questo sito ed altrove non sono verità assolute. Non vi avventurate! Le Terre della Regina, immaginate dal basso, meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità nella pagina dedicata. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...


(il Tevere a Montedoglio, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Extra

Partire o non partire?

> una pagina dedicata a tutti coloro che vorrebbero partire alla scoperta della futura Regina Ciclovia Tiberina (o le molteplici divagazioni), ma non sanno… da dove partire. Un passo alla volta, farete tutte le 8 tappe! segue...

Due Fari

Rimini

Parzialmente distrutto nel corso dei bombardamenti della seconda guerra mondiale tra 1940 e il 1945, il faro fu ricostruito nel 1946. La base della Torre è la parte più antica del faro ed è da qui che inizia la salita fino alla sua lampada. Tre rampe di scale conducono ai diversi piani dalle cui finestrelle si possono ammirare il Porto Canale, il mare e le colline riminesi su cui domina il Monte Titano. segue…

… notiamo solo allora che gli ultimi gradini, quelli risparmiati dalla guerra, risultano consumati e butterati dal tempo, ma sopravvissuti alla furia degli uomini…segue…
Il Faro di Rimini, come quello di Fiumicino, bombardato dai tedeschi. Da allora, il primo è tornato a splendere… il secondo rimane perso nell’oscurità. I loro destini potranno un giorno ricongiungersi?

Fiumicino

Distrutto dai tedeschi in ritirata durante la seconda guerra mondiale. L’attuale faro, una torre ottagonale alta 17 metri, costruito sulle fondamenta del precedente, ha cessato di funzionare nel 1971 e da allora giace abbandonato

> Il VecchioFaro di Fiumicino, intrappolato nella maledizione della LunaNera. Aiutateci a recuperare la memoria perduta perchè il guardiano del mare torni a vivere! segue...

Marecchia

Il fiume Marecchia è l’antico Ariminus che diede il nome a Rimini. Ad oggi il suo breve tratto di pianura e la foce sono convenzionalmente utilizzati per delimitare la fine della pianura Padana e dell’intera Italia settentrionale. segue…

Opuscolo Trenitalia

Tra le proposte dell’opuscolo Trenitalia dedicato al treno+bici, segnalato anche il percorso lungo il fiume Marecchia    segue…

“Camminare lungo le rive di un fiume accompagnati dai suoni e i profumi del bosco, scoprendo capolavori naturali e luoghi incontaminati, è una delle opportunità più rilassanti e rigeneranti che la primavera possa offrire.”

CdF e percorso verde

estratto dalla brochure della Regione

La Valmarecchia, storicamente terra dei Malatesta e dei Montefeltro, rappresenta una delle aree più importanti dell’entroterra appenninico emiliano-romagnolo per l’insieme di valori che detiene e per le potenzialità che esprime. Dalla “porta” simbolica rappresentata in città dal Ponte di Tiberio, la vallata risale lungo tutto il corso del fiume Marecchia fino ai confini con la Toscana e le Marche.

La Valmarecchia possiede un patrimonio molto consistente che spazia dalla grande risorsa acqua, alle caratteristiche geomorfologiche con gli alloctoni calcarei su cui si ergono i diversi castelli e le emergenze geologiche, dalle Oasi di Protezione Faunistica alle ampie SIC e ZPS, per arrivare al Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, che offre uno dei boschi di cerro più estesi d’Europa.

Analoga importanza è rappresentata dal patrimonio culturale, artistico e storico sociale: dal sistema di rocche e castelli alle pievi, dai musei alle testimonianze della cultura rurale, dalla tradizione francescana ai paesaggi rinascimentali di Piero della Francesca e Leonardo da Vinci al “mondo” di Tonino Guerra.

Si è quindi ritenuto di dare avvio ad un Piano strategico di vallata, all’interno del quale realizzare anche un Contratto di fiume. Considerato che il fiume Marecchia rappresenta concordemente l’elemento identitario più importante e più riconosciuto da monte a valle, il Contratto di fiume assume in questo contesto una valenza di primaria importanza. Se, infatti, il Piano Strategico è un quadro di coerenza condiviso che delinea obiettivi e linee di intervento mettendo in sinergia i diversi strumenti di programmazione e pianificazione cogenti, il Contratto di Fiume viene ad essere lo strumento partecipativo attraverso il quale allargare la condivisione su processo attorno ad un elemento unificante, il fiume appunto, concordemente riconosciuto dalla popolazione. (segue sul sito del CdF Marecchia)

 

Cammini di Francesco e San Vicinio

Il percorso da Rimini a Balze segue per diversi tratti i cammini di Francesco e San Vicinio:

  • Cammino di Francesco da Rimini a LaVerna. segue…
  • Cammino di San Vicinio. segue…

(pedalando nella Città Eterna, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere (ma prima leggete le raccomandazioni a terra e in acqua).

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi alla newsletter mensile , ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Non lasciateci soli! !

 

(il faro di Fiumicino, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

2Mondi Trail – edizione ZERO, ferragosto22
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