Può l’immagine di un unicorno nel fluire placido della corrente, contribuire a scardinare gli stereotipi che tengono lontani i romani dal loro fiume?

(Unicorno a Ponte dell’Angelo durante la tappa romana della 42°DIT, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

All’interno dell’Operazione Patronus – racconti dal basso, della Visioni PensoPositivo e della Biodiversità Tiberina, dopo l’approfondimento sul fiume come progetto urbano, una pagina dedicata alle sperimentazioni galleggianti e ai binomi fantastici. Può l’immagine di un unicorno nel fluire placido della corrente, contribuire a scardinare gli stereotipi che tengono lontani i romani dal loro fiume?

Binomi fantastici

Nessun luogo come il fiume nella città può diventare un contesto significativo di sperimentazione delle politiche più innovative di rigenerazione ambientale e di valorizzazione della bellezza della città (da il fiume come progetto urbano).

Le sperimentazioni passano anche dai gonfiabili. La discesa galleggiante a Basilea  è già una attrazione. Esperienza di socializzazione e di relax replicata anche in Arizona, nel Salt River Tubing.

(Bagno estivo a Basilea, foto TheGuardian)

Perchè non immaginarla anche lungo le sponde tiberine? Nella fantasia di Roberto, dopo il BigJump di questa estate, si fa strada l’idea di immergere un Unicorno nelle acque romane, al TevereDay 2021, seguendo i volontari DITY nella IX tappa della 42° Discesa Internazionale del Tevere. Un binomio fantastico che, nella finta opposizione di due mondi apparentemente inconciliabili (quello tiberino e quello di un gonfiabile), suscita meraviglia e induce alla riflessione: davvero il fiume rimane un mondo inavvicinabile?

“Non basta un polo elettrico a suscitare una scintilla, ce ne vogliono due. La parola singola «agisce» solo quando ne incontra una seconda che la provoca, la costringe a uscire dai binari dell’abitudine, a scoprirsi nuove capacità di significare. Non c’è vita, dove non c’è lotta.
Ciò dipende dal fatto che l’immaginazione non è una qualche facoltà separata della mente: è la mente stessa, nella sua interezza, la quale, applicata ad un’attività piuttosto che ad un’altra, si serve sempre degli stessi procedimenti. E la mente nasce nella lotta, non nella quiete. Ha scritto Henry Wallon, nel suo libro “Le origini del pensiero nel bambino”, che il pensiero si forma per coppie. L’idea di «molle» non si forma prima, o dopo l’idea di «duro», ma contemporaneamente, in uno scontro che è generazione: «L’elemento fondamentale del pensiero è questa struttura binaria, non i singoli elementi che la compongono. La coppia, il paio sono anteriori all’elemento isolato».
Dunque, in principio era l’opposizione. E’ dello stesso parere anche Paul Klee quando scrive, nella sua “Teoria della forma e della figurazione, che «il concetto è impossibile senza il suo opposto. Non esistono concetti a sé stanti, ma di regola sono ‘binomi di concetti’».
Una storia può nascere solo da un «binomio fantastico». [….] Ho letto, anni dopo, quel che ha scritto Max Ernst per spiegare il suo concetto di «spaesamento sistematico». Egli si serviva proprio dell’immagine di un armadio, quello dipinto da De Chirico nel bel mezzo di un paesaggio classico, tra ulivi e templi greci. Così «spaesato», precipitato in un contesto inedito, l’armadio diventava un oggetto misterioso. Forse era pieno di vestiti e forse no: ma certamente era pieno di fascino.” (“Grammatica della fantasia”, Gianni Rodari)

L’armadio di De Chirico diventa un animale galleggiante, lo “spaesamento sistematico” prende vita sotto lo sguardo dei passanti. L’uomo può e deve riavvicinarsi ai fiumi, specie in città, dove al contrario i corsi d’acqua sono stati lentamente retrocessi e dimenticati. Per ricostruire l’amicizia dimenticata,  perché allora non scendere in acqua su un unicorno gigante, lasciandosi trascinare dalla corrente?

Videoracconto in 360

Il video a tutto tondo passando davanti alla basilica dei Fiorentini (muovere mouse/cell per cambiare punto di vista)

> MappaTevere360: traccia integrale, divagazioni e foto sferiche per scompigliare stereotipi e luoghi comuni sul fiume e i suoi territori. Siete pronti ad immergervi a tutto tondo? segue...

Raccomandazioni

ATTENZIONE: All’altezza dell’Isola Tiberina il Tevere di divide in due rami, entrambi contraddistinti da due rapide pericolosissime (la destra in particolare è un rullo mortale). L’attraversamento del ramo sinistro  può essere affrontato solo su imbarcazioni adeguate, sotto la supervisione di personale qualificato e la pronta disponibilità di soccorsi in acqua.

(rapide a Ponte Garibaldi, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

> Tutte le info su questo sito ed altrove non sono verità assolute. Non vi avventurate! Le Terre della Regina meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità nella pagina dedicata. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

Extra

 

Discese del Tevere

> Scendete in acqua insieme a noi, seguendo i volontari della Discesa Internazionale del Tevere. Discese del fiume in canoa, sup, gommone, kayak, packraft, dragonboat, waterbike, ….. segue ...

PensoPositivo

> Un capitolo dedicato ai progetti di riqualificazione dei fiumi. Uno stimolo a rileggere i luoghi della quotidianita’ andando oltre le brutture che avvelenano, ad elaborare e condividere uno slancio positivo. Questo e’ il contagio che ci piace. segue...

River surfing

> Le rapide create dai dislivelli artificiali introdotti all’isola Tiberina, opportunamente modificate e affiancate da un processo di miglioramento della qualità delle acque, potrebbero essere sfruttate per attirare sportivi d’acquaviva  (canoa, kayak, sup, hydrospeed…) in un contesto unico al mondo, di grande valore storico e paesaggistico. segue...

Romani e Tevere

> Fin dalle origini della città, il dialogo appassionato con il fiume ha offerto ai romani un multiforme teatro di commerci e svaghi, ozi e professioni. Il lento macinare dei mulini, il continuo viavai delle merci, gli schiamazzi dei bagnanti, lo scorrere operoso dei battelli, animavano lo specchio tiberino da mattina a sera, suggellando la relazione tra pietra e acqua, vicoli e ripe, uomini e riflessi. segue...

Biodiversiamo

> Quanti modi di vivere il fiume e le sue terre? Una panoramica delle mille interpretazioni in essere. Monopattino, canoa, risciò, passeggino….. c’è solo l’imbarazzo della scelta! segue...

Unicorni di tutto il mondo

Nel 2016 Lacy Smith, in un emozionante video, racconta la sua discesa del New River Gorge, negli Stati Uniti. Unicorni di tutto il mondo… UNITEVI! 😀

Bici d’acqua

Discese del Tevere in bici d’acqua. Una nuova stagione di avvicinamenti al fiume… con tutta la bici! segue…

Qua la zampa

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(passaggio alla basilica dei Fiorentini, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Unicorno e Tevere, binomio fantastico
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