sommario

Un estratto dei progetti che coinvolgono il Tevere all’interno del programma di interventi in preparazione del Giubileo 2025.

(Discesa Internazionale del Tevere, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Tevere e Giubileo 2025

All’interno dell’Operazione Ippocrate – prendiamoci cura della Regina, un estratto dei progetti che coinvolgono il Tevere e le Divagazioni Tiberine, all’interno del programma di interventi essenziali ed indifferibili nella città di Roma in preparazione del Giubileo 2025, approvato con Dpcm.

87 interventi, di cui 24 dedicati alla riqualificazione e alla cura del territorio, con attenzione particolare alle vie d’acqua e alle vie verdi della città, per 1,8 miliardi di risorse complessive. Al centro la valorizzazione del #Tevere, dalla manutenzione straordinaria dei Muraglioni, alla realizzazione di un parco pubblico-Oasi Naturalistica tra ponte Milvio e ponte Flaminio, dal rifacimento della pavimentazione delle banchine in vari punti, alla realizzazione delle infrastrutture per la fruizione turistico didattica dell’area naturalistica Fluviale lungotevere delle Navi.
Un ruolo importante ha avuto il processo partecipato del Contratto di Fiume Tevere promosso dall’Associazione Agenda Tevere Onlus, che ha contribuito a individuare le opere oggetto degli interventi del programma, i cui soggetti attuatori sono il Roma Capitale, Regione Lazio, Agenzia del Demanio, gruppo Ferrovie dello Stato (RFI, Grandi Stazioni e ANAS, Atac Roma, Roma Servizi per La Mobilità, Astral Infomobilità, Ministero della Cultura -Soprintendenza Speciale Roma, Parco Regionale Appia Antica, Diocesi di Roma.
Il piano è stato presentato il 12 gennaio scorso dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, insieme al Sindaco di Roma e Commissario straordinario al Giubileo 2025, Roberto Gualtieri, nella Sala polifunzionale di Palazzo Chigi. (dal post dell’ABDAC)

Il piano di interventi previsto per il Giubileo si pone tra gli obiettivi quello di prendersi cura della “casa comune”. A questo scopo, gli interventi non riguardano solamente le infrastrutture urbane della mobilità o dell’accoglienza, ma offrono un punto di vista di riguardo anche all’ambiente e al territorio che ci ospita.
Gli interventi descritti nelle schede successive descrivono come l’impegno del Giubileo si rifletta sugli elementi naturali, come le vie d’acqua e i parchi, per integrarli in un rapporto armonico ed equilibrato con la città e con i cittadini.

Mappa

La mappa che incrocia i progetti Giubileo25 (in verde) con le criticità avanzate dal basso (in rosso), in previsione dei tavoli di concertazione con Regione Lazio e Roma Capitale.

Ben vengano segnalazioni con:

  • posizione del punto critico
  • breve testo descrittivo
  • riferimenti per approfondire (es: nome associazione, link su internet, credits, ….)

Progetti ufficiali

Segue un estratto dei progetti che coinvolgono il Tevere e le Divagazioni Tiberine.

64. Manutenzione straordinaria muraglioni

L’intervento prevede la pulizia e il restauro conservativo dei muraglioni monumentali. Le operazioni previste riguarderanno la riparazione degli elementi danneggiati, in particolare i lastroni di travertino, i muretti e gli altri elementi murari. Sono inoltre previste lavorazioni relative all’eliminazione delle cause esterne che minacciano la stabilità e l’integrità dei manufatti, in particolare la pulizia e l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua legate alle perdite delle condotte, l’eliminazione delle radici delle piante e della vegetazione infestante alloctona.

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Società Giubileo 2025
  • Importo complessivo del finanziamento: € 5.000.000,00

65. Oasi Naturalistica ponte Milvio

Il tratto compreso tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio, in destra idraulica è in stato di abbandono e inaccessibile a causa della vegetazione, nonché completamente ricoperto dai sedimenti; l’area è stata destinata ad “Oasi Naturalistica” dal Piano Stralcio PS5 dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale.
L’intervento consiste nella sistemazione della banchina e della vegetazione e nella realizzazione delle infrastrutture per la fruizione pubblica.
A monte di Ponte Flaminio è prevista la realizzazione di un parco attrezzato al fine di dare continuità alla parte naturalistica dell’argine.

  • Amministrazione proponente: Roma Capitale
  • tipologia di intervento: Essenziale
  • Soggetto attuatore: Roma Capitale
  • Importo complessivo del finanziamento: € 1.000.000,00

 

66. Ripristino banchina dx Ponte Milvio

Il tratto in destra idraulica ricompreso tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio verte oggi in stato di completo abbandono. L’area della banchina è attualmente ricoperta dai sedimenti del fiume e dalla vegetazione spontanea. L’area è stata destinata ad “Oasi Naturalistica” da Piano Stralcio PS5 dell’Autorità di Bacino. L’intervento consiste nella sistemazione della banchina e della vegetazione al fine di consentire il proseguo naturale del camminamento verso Ponte Flaminio e la realizzazione delle infrastrutture per la fruizione pubblica. Al fine di garantire il ripristino ad uno stato di naturalità del sito saranno necessarie opere di sfalcio mirato e di bonifica delle numerose specie alloctone che infestano il versante superiore e l’area delle banchine. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Regione Lazio
  • Importo complessivo del finanziamento: € 500.000,00

67. banchina sx ponte della Musica

Il tratto di banchina in sinistra idraulica del tratto del Tevere compreso da Ponte Milvio a Ponte Duca d’Aosta verte in una condizione di importante degrado. In particolare, la pavimentazione costituita da sanpietrini è totalmente ricoperta da limo e sedimenti.
Pertanto, l’intervento prevede la pulizia della pavimentazione esistente. Inoltre, a valle del Ponte Duca d’Aosta è prevista la realizzazione del manto di banchina pavimentata come prolungamento della pavimentazione esistente fino a Ponte della Musica. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Regione Lazio
  • Importo complessivo del finanziamento: € 500.000,00

 

68. banchina dx Ponte Risorgimento

L’intervento prevede il rifacimento della pavimentazione della banchina in destra idraulica nel tratto di fiume tra Ponte Duca D’Aosta e Ponte Risorgimento per uno sviluppo di circa 1,89 Km. L’attuale pavimentazione della banchina è realizzata con blocchi di contenimento in calcestruzzo in stato di importante degrado. L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo manto stradale che consenta la realizzazione del prolungamento della pista ciclabile. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Regione Lazio
  • Importo complessivo del finanziamento: € 500.000,00

69. banchine e cigli sx e dx

Le banchine spondali in sx e in dx idraulica del tratto del Tevere compreso tra Ponte Pietro Nenni e Ponte Sublicio vertono in una condizione di importante degrado. In particolare, la pavimentazione costituita da sanpietrini presenta diverse aree in cui gli elementi lapidei sono stati asportati o risultano notevolmente usurati. Anche i cigli delle banchine presentano diversi tratti in cui gli elementi lapidei sono divelti o sconnessi a causa degli apparati radicali della vegetazione infestante alloctona, vegetazione presente in maniera estesa lungo tutto il tratto in oggetto. L’intervento prevede quindi la riparazione/sostituzione degli elementi lapidei (lastroni in travertino, sampietrini) danneggiati, il ripristino dei cigli sconnessi e la gestione della vegetazione e rimozione delle radici. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Società Giubileo 2025
  • Importo complessivo del finanziamento: € 2.500.000,00

70. manutenzione scalinate

Le scalinate di accesso alle banchine presenti nel tratto urbano del fiume Tevere in corrispondenza dei muraglioni necessitano di cospicui interventi di manutenzione straordinaria e di consolidamento in quanto interessate da distacchi tra elementi lapidei, in particolare tra gradini e parapetto, e da un generale stato di usura, causato dalla presenza di vegetazione infestante, e degrado. Si prevede di conseguenza la riparazione e sostituzione dei gradini e delle lastre in travertino nonché l’eradicazione della vegetazione infestante; è necessario, inoltre, installare su tutti gli accessi dei cancelli che possono essere rapidamente chiusi in caso di piena al fine di garantire la sicurezza della cittadinanza in caso di evento alluvionale. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Roma Capitale
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Società Giubileo 2025
  • Importo complessivo del finanziamento: € 2.000.000,00

71. area naturalistica ex oasi WWF

Nel tratto indicato, area golenale in sinistra idraulica tra Ponte Risorgimento e Ponte Matteotti, è presente un’oasi naturalistica urbana, prevista anche nel Piano Stralcio PS5 dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e gestita in passato dal WWF.
Il Municipio II ha deliberato l’istituzione in quest’area di un Monumento Naturale. L’intervento prevede la realizzazione di infrastrutture per la fruizione turistica e didattica dell’area.

  • Amministrazione proponente: Roma Capitale
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Roma Capitale
  • Importo complessivo del finanziamento: € 800.000,00

72. parco “Foro Italico”

L’area nella sponda destra idraulica del fiume Tevere in corrispondenza di Ponte Duca D’Aosta è identificata nel Piano Stralcio PS5 dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale come parco di affaccio.
Infatti, come indicato nell’art. 23 (Aree Golenali) delle Norme Tecniche di Attuazione del PS5, l’area del Foro Italico è individuata come zona da destinare alla realizzazione di parchi pubblici, eventualmente attrezzati, a servizio dei contesti urbani adiacenti il fiume rappresentate nelle Tavv.5A, 5B,5C, 5D del Sub – Allegato E. In tali aree le nuove concessioni devono prevedere attività compatibili con gli obiettivi del Parco d’affaccio.
Tale zona, inoltre, si presta particolarmente ad essere utilizzata per attività sportive, in linea con la vocazione dell’intera area del Foro Italico.
L’intervento consiste nel progettare e realizzare le infrastrutture per la fruizione pubblica con vocazione sportiva. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Roma Capitale
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Roma Capitale
  • Importo complessivo del finanziamento: € 2.000.000,00

73. confluenza Aniene

L’intervento si localizza in corrispondenza della confluenza con il Fiume Aniene, tra via del Foro Italico e dell’Acqua Acetosa (Municipio Roma II).
L’intervento consiste nella bonifica dell’area e nella progettazione e realizzazione di infrastrutture per la fruizione pubblica dell’oasi.
È prevista la realizzazione di un tratto di pista ciclabile a collegamento della pista esistente del Municipio II. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Roma Capitale
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Roma Capitale
  • Importo complessivo del finanziamento: € 2.000.000,00

74. banchina sx Ponte Fabricio

L’intervento riguarda i lavori di manutenzione straordinaria di pulizia della banchina nel tratto in sinistra idraulica ricompreso tra ponte Fabricio e Ponte Testaccio, per uno sviluppo di 2 km circa. I Lavori riguarderanno l’eliminazione del limo fluviale depositatosi a seguito delle piene del fiume. La mancanza di manutenzione ha permesso lo svilupparsi negli anni di rovi e canne cresciuti spontaneamente sullo strato di limo. Ad oggi la pavimentazione originaria in lastroni non è più visibile. Sarà inoltre necessario eliminare i diversi rifiuti che si sono depositati tra la vegetazione e disporre lo sgombero degli insediamenti abusivi nell’area di cantiere. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Regione Lazio
  • Importo complessivo del finanziamento: € 500.000,00

75. Parco Tevere Roma Sud

Il fiume Tevere a Roma rappresenta un bene storico monumentale unico, una risorsa strategica ed un’occasione per lo sviluppo socio economico della Capitale. Su tali basi già il Piano stralcio funzionale per il tratto metropolitano da Castel Giubileo alla foce (P.S.5), redatto dall’Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (Approvato con D.P.C.M. del 3 Marzo 2009 – Pubblicato in G.U. n.114 del 19/05/2009) definisce il quadro di
riferimento programmatico in cui inserire tali finalità. L’obiettivo principale è quello di tendere ad un recupero globale del Tevere nell’area urbana di Roma attraverso programmi di rivalutazione ambientale di tutto il tratto fluviale da Castel Giubileo alla foce. Tra questi riveste una importanza significativa la definizione delle condizioni e l’attuazione delle azioni strutturali e non strutturali finalizzate all’uso sostenibile e in sicurezza dello specchio acqueo, inclusa la navigabilità. Tale approccio vede il Tevere come elemento da valorizzare per un riassetto globale del territorio sia esaltando la funzione paesaggistico-culturale, sia individuando in esso una direttrice di sviluppo per il potenziamento del sistema dei trasporti nell’ambito dell’area metropolitana sia
promuovendo e sostenendo la navigazione sul Tevere finalizzata alla fruizione turistica della città di Roma ed alla conoscenza delle aree ad essa connesse. In diversi tratti il Tevere presenta delle discontinuità batimetriche dovute alla deposizione di sedimenti, alla presenza dei residui delle opere di protezione dall’erosione (soglie), nonché alla presenza di affioramenti archeologici. Su tutto il tratto urbano ed extraurbano fino alla foce sono stati effettuati negli anni dalla Regione appositi rilievi batimetrici con tecnologia “multibean” ad alta precisione che consentono di individuare i punti di maggiore criticità dove intervenire anche in funzione di garantire la sicurezza della navigazione. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Società Giubileo 2025
  • Importo complessivo del finanziamento: € 4.000.000,00

76. regolarizzazione batimetrica alveo

Il fiume Tevere a Roma rappresenta un bene storico monumentale unico, una risorsa strategica ed un’occasione per lo sviluppo socio economico della Capitale. Su tali basi già il Piano stralcio funzionale per il tratto metropolitano da Castel Giubileo alla foce (P.S.5), redatto dall’Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (Approvato con D.P.C.M. del 3 Marzo 2009 – Pubblicato in G.U. n.114 del 19/05/2009) definisce il quadro di riferimento programmatico in cui inserire tali finalità. L’obiettivo principale è quello di tendere ad un recupero globale del Tevere nell’area urbana di Roma attraverso programmi di rivalutazione ambientale di tutto il tratto fluviale da Castel Giubileo alla foce. Tra questi riveste una importanza significativa la definizione delle condizioni e l’attuazione delle azioni strutturali e non strutturali finalizzate all’uso sostenibile e in sicurezza dello specchio acqueo, inclusa la navigabilità.

Tale approccio vede il Tevere come elemento da valorizzare per un riassetto globale del territorio sia esaltando la  funzione paesaggistico-culturale, sia individuando in esso una direttrice di sviluppo per il potenziamento del sistema dei trasporti nell’ambito dell’area metropolitana sia promuovendo e sostenendo la navigazione sul Tevere finalizzata alla fruizione turistica della città di Roma ed alla conoscenza delle aree ad essa connesse. In diversi tratti il Tevere presenta delle discontinuità batimetriche dovute alla deposizione di sedimenti, alla presenza dei residui delle opere di protezione dall’erosione (soglie), nonché alla presenza di affioramenti archeologici. Su tutto il tratto urbano ed extraurbano fino alla foce sono stati effettuati negli anni dalla Regione appositi rilievi batimetrici con tecnologia “multibean” ad alta precisione che consentono di individuare i punti di maggiore criticità dove intervenire anche in funzione di garantire la sicurezza della navigazione. (foto360, foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Società Giubileo 2025
  • Importo complessivo del finanziamento: € 4.000.000,00

77. scivoli alaggio

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, sono presenti lungo il fiume Tevere nel tratto urbano di Roma Capitale, con proprie strutture operative ove operano corpi specializzati per la navigazione fluviale e le operazioni di soccorso ed istituzionali. Tali sedi operative erano già dotate di accessi al fiume per l’alaggio delle relative imbarcazioni (scivoli), che – al momento – risultano distrutte e/o danneggiate dalle piene del Tevere verificatesi nel corso del tempo. Per tale motivo, alcuni dei citati corpi di polizia devono utilizzare strutture non istituzionali per poter alare le proprie imbarcazioni, non posizionate nelle immediate vicinanze della propria sede operativa, con potenziale dispendio di tempo per gli eventuali interventi di urgenza.

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(Carnevale Tiberino)

La navigazione sul Tevere è consentita – senza interruzione di continuità – nel tratto a valle della soglia dell’Isola Tiberina, nel tratto compreso tra la soglia dell’Isola Tiberina e la soglia di Ponte Milvio, e nel tratto fluviale a monte di Ponte Milvio. Nel tratto compreso tra la soglia dell’Isola Tiberina e la soglia di Ponte Milvio, insiste già uno scivolo di alaggio al momento attivo, nonché il galleggiante operativo dei Vigili del Fuoco, ove risultano ormeggiate imbarcazioni di soccorso di VV.FF. e Polizia. Invero, nel tratto a valle della soglia dell’Isola Tiberina e nel tratto fluviale a monte di Ponte Milvio, non risultano più agibili gli scivoli di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, mentre i Vigili del Fuoco possono utilizzare soltanto una gru di alaggio. Gli scivoli da realizzare/ripristinare, quindi, contribuiranno a garantire maggiore sicurezza e tempismo di intervento in caso di emergenza, ai fini del controllo territoriale fluviale e per la tutela della pubblica e privata incolumità, consentendo la copertura dell’intero tratto fluviale urbano di Roma Capitale.
L’intervento prevedrà le seguenti azioni: ricognizione degli accessi al fiume e degli scivoli di alaggio esistenti; progettazione degli interventi di sistemazione/rifacimento degli scivoli ed eventuali nuovi accessi; realizzazione degli interventi. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Regione Lazio
  • Importo complessivo del finanziamento: € 1.000.000,00

81. Consolidamento Isola Tiberina

L’isola Tiberina rappresenta un raro esempio di isola fluviale lungo l’asse urbano di un fiume a carattere torrentizio: per questo motivo e per il suo inestimabile valore storico, archeologico e monumentale la “manutenzione” dell’isola Tiberina costituisce una questione che travalica i meri aspetti idraulici.
Nel corso dei secoli – ed in particolare a valle della piena del 1870 – l’isola Tiberina è stata oggetto di studi e progetti di sistemazione che, in alcuni casi, prevedevano (progetto Canevari) addirittura la soppressione dell’isola attraverso l’eliminazione di uno dei due rami per “assegnare un alveo di uniforme larghezza” al fiume. Fortunatamente il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici diede allora maggior peso alle argomentazioni della Commissione Archeologica piuttosto che a quella Idraulica ed oggi l’isola Tiberina si presenta con i due rami e i relativi salti idraulici che disconnettono la navigabilità del fiume in prossimità dell’isola stessa.

(rapide all’Isola Tiberina, muovere mouse per guardarsi intorno)

Negli anni più recenti l’isola è stata interessata da ulteriori interventi, come la realizzazione di una soglia mobile in sinistra idraulica e altri interventi, anche di carattere temporaneo, per consentire l’accessibilità all’elevatissimo flusso di pubblico che percorre l’isola per motivi turistici, per la presenza dell’ospedale Fate Bene Fratelli o, semplicemente per attraversare il Tevere in uno dei punti più suggestivi della Città.
L’intervento consiste nella progettazione e nella realizzazione degli interventi necessari a garantire il buono stato di conservazione dell’isola stessa nel tempo, prevenendo fenomeni di dissesto, eliminando i rischi di infiltrazioni e l’eventuale indebolimento delle strutture di protezione/rivestimento realizzati in epoca storica. Il progetto prevedrà, inoltre, la messa a punto di un sistema di monitoraggio in grado di rilevare eventuali assestamenti/cedimenti delle strutture costituenti l’isola con l’obiettivo di consentire tempestivamente gli interventi di riparazione e ripristino. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Regione Lazio
  • Importo complessivo del finanziamento: € 3.000.000,00

82. Ripristino soglia Ponte Milvio

Ponte Milvio è uno dei ponti più antichi e, storicamente, più importanti di Roma. Di origine romana, è stato edificato per la prima volta, in legno, con probabilità nel IV-III secolo a.C.. Pare sia stato ricostruito in muratura nel 220 a.C., ricevendo, nel corso dei secoli, numerosi interventi di manutenzione e ristrutturazione.

Il ponte Milvio è una struttura costituita da 6 arcate totali – 4 arcate maggiori, al centro del fiume, e 2 laterali di minore ampiezza – per una lunghezza totale di 132 mt. di lunghezza e larghezza di 15,5 mt..
La struttura è realizzata principalmente in blocchi di tufo. A valle di Ponte Milvio è presente una soglia in pietrame (ben visibile anche attraverso le
immagini satellitari) che ha lo scopo di rallentare la velocità dell’acqua in corrispondenza delle pile del ponte, al fine di limitarne il rischio di erosione delle fondazioni. Nel corso del tempo, a causa di successivi eventi di piena, la soglia in pietrame ha subito dei danneggiamenti al proprio corpo strutturale, perdendo parte della propria funzione di mantenimento di un adeguato stabile livello idrico a monte che possa consentire il rallentamento della velocità del flusso idrico in corrispondenza delle pile del ponte. Parte del materiale lapideo che costituiva la soglia indicata, in conseguenza, è stato divelto e trasportato a valle. L’intervento sarà eseguito prevedendo il mantenimento del livello della soglia sempre “sommerso”, ovvero la predisposizione di opportune “gavete”, al fine di non interdire né la navigazione fluviale (almeno per canoe, kayak, gommoni, natanti di piccolo pescaggio, etc.) disposta con legge n° 200 del 06.05.1906, nè la risalita dei pesci. Parallelamente (e compatibilmente con le disponibilità finanziarie) si prevede la ricarica delle difese in pietrame lungo il tratto di banchina immediatamente a valle.

  • Amministrazione proponente: Regione Lazio
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Regione Lazio
  • Importo complessivo del finanziamento: € 500.000,00

83. Parco di affaccio Ostia antica

L’intervento consiste nella realizzazione di un Parco per la fruizione pubblica in sinistra idrografica. Come indicato nell’art. 23 (Aree Golenali) delle Norme Tecniche di Attuazione del PS5, l’area di Ostia Antica è individuata come zona da destinare alla realizzazione di parchi pubblici, eventualmente attrezzati, a servizio dei contesti urbani adiacenti il fiume rappresentate nelle Tavv.5A, 5B,5C, 5D del Sub – Allegato E. In tali aree le nuove concessioni devono prevedere attività compatibili con gli obiettivi del Parco d’affaccio. (foto360)

  • Amministrazione proponente: Roma Capitale
  • Tipologia di intervento: Essenziale e indifferibile
  • Soggetto attuatore: Roma Capitale
  • Importo complessivo del finanziamento: € 1.500.000,00

Altro

  • 78. Dragaggio della marrana di Prima Porta
  • 79. Ottimizzazione e ristrutturazione degli impianti idrovori di Salaria Flaminia, Corcolle Pratolungo e Prima Porta
  • 80. Manutenzione e rifunzionalizzazione del sistema di paratoie del tronco Magliana – Marconi

Riqualificazione e valorizzazione dei “Cammini dei pellegrini”

II progetto CAMMINI dei PELLEGRINI è finalizzato alla realizzazione di una rete integrata tra i cammini esistenti che, dalle varie direzioni, arrivano a Roma. Nello specifico si intende realizzare delle connessioni urbane nell’intero territorio comunale attraverso le quali collegare l’adduzione su Roma della via Francigena del Nord, del Cammino di San Francesco, del Cammino Naturale dei Parchi e della via Francigena del Sud, anche incentivando la collaborazione delle organizzazioni e associazioni che operano nel settore, con sempre più attenzione ad includere le persone meno attive e con disabilità.
Il progetto intende articolarsi su diversi assi di azione:

  • ASSE 1 – miglioramento e manutenzione degli accessi in città dei grandi itinerari culturali europei
  • ASSE 2 – realizzazione e riqualificazione di percorsi ciclopedonali (nuovi o esistenti)
  • ASSE 3 – ideazione di specifici eventi di sensibilizzazione sulla mobilità dolce e sostenibile e sull’economia circolare e food policy come, ad esempio:
    • focus sulle località ospitanti i vari percorsi e sulle strutture convenzionate per scoprire i prodotti locali, al fine di creare un turismo attivo e intelligente a Km0;
    • giornate specifiche di ingresso a Roma dalle principali vie di pellegrinaggio e dedicate, di volta in volta, alle varie forme di mobilità dolce e di “pellegrinaggio laico”
      (ciclabile, trekking, nordic walking, ecc);
    • progetti di sensibilizzazione sugli SDGS dell’agenda 2030 e sul problema del
      climate chang

Collegamento ciclabile Monte Ciocci – San Pietro

Il progetto prevede la realizzazione di un suggestivo percorso ciclopedonale di circa 1.100 m dei quali 320 m sul sedime di un vecchio ponte ferroviario dismesso e 240 m in galleria, con l’obiettivo di collegare la pista ciclabile Monte Mario – Monte Ciocci (all’interno dell’omonimo Parco) a San Pietro. L’area di intervento interessa il Parco Urbano di Monte Ciocci, il sedime del tracciato della ex linea ferroviaria Roma Viterbo (tra l’imbocco della galleria murata su Monte Ciocci e l’imbocco della galleria Villa Alberici), la galleria dismessa e Via Nicolò V fino ad arrivare alla “passeggiata del gelsomino” lungo la linea della ferrovia Vaticana. Il progetto ha inizio dal Parco Urbano di Monte Ciocci, da qui il tracciato ciclabile, curvando secondo l’orografia esistente, guadagna il pianoro dove si appoggia il ponte ad archi dismesso “Valle Aurelia” denominato un tempo “Viadotto delle Fornaci” per la presenza ai piedi dello stesso delle fornaci dell’antica Valle dell’Inferno. Sul sedime del vecchio ponte ferroviario dismesso è prevista la realizzazione di un percorso ciclopedonale bidirezionale; il percorso ciclabile stante la sezione utile del ponte di 3,70 metri ha una ampiezza di metri 2 con la parte restante del sedime destinata alla circolazione dei pedoni. Giunto in galleria il percorso prosegue fino a raggiungere un’area a parcheggio attualmente concesso alla Società
AMA che lo impiega come deposito dei mezzi di zona, anche se da diverso tempo ne è previsto il suo spostamento in un’area lungo Via delle Fornaci. Il dislivello tra i due piani (piano della galleria e piano del parcheggio) viene risolto con una doppia rampa ciclopedonale che fa idealmente riferimento alla rampa di collegamento del nuovo ingresso dei Musei Vaticani. L’intervento è completato con la realizzazione di un ascensore. Una volta raggiunto il parcheggio il percorso ciclabile prosegue su Via Nicolò V, nella fascia attualmente con sosta a pagamento lungo il marciapiede di sinistra. Al termine di Via Nicolò V l’itinerario ciclabile arriva in corrispondenza della scalinata Aurelia che non necessita di interventi particolari. (foto360)

Aggiornamenti

  • 12 Gennaio 2023:  Giubileo 2025, il Sottosegretario Mantovano presenta il Dpcm che avvia le opere per l’accoglienza. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha illustrato insieme al Sindaco di Roma e Commissario straordinario al Giubileo 2025 Roberto Gualtieri, nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, il Dpcm che approva e avvia le opere essenziali e indifferibili che consentono alla città di Roma Capitale di accogliere i pellegrini e i turisti in vista del Giubileo 2025 della Chiesa Cattolica. segue…

Documento presentazione progetti

Il documento con la presentazione dei progetti segue…

Altri progetti

Rassegna di altri progetti riguardanti il Tevere, collegati o meno ai fondi del Giubileo.

Fiumi di Roma

Presentati a settembre 2022 i progetti per “ripensare il futuro della città partendo dai suoi fiumi (il Tevere, l’Aniene)” che riguardano quasi tutti i Municipi, e che prevedono la realizzazione, attraverso lo strumento dei contratti di fiume, di “un sistema pubblico di accesso ai corsi d’acqua, usando gli argini come assi longitudinali della mobilità sostenibile, così da poter riqualificare le sponde e renderle fruibili alla cittadinanza, contrastando al contempo il rischio idrogeologico”. Contratti di fiume che dovranno essere “partecipati con la cittadinanza, strumento indispensabile che però deve diventare operativo”. I progetti riguardano: Parco del Tevere della Magliana, Parco Tevere Marconi, Tiberis, i parchi di affaccio Foro Italico, Lungotevere delle Navi, Progetto San Paolo e Marconi, Parco d’affaccio Ponte Milvio, Parco d’affaccio Aniene. segue…

RomaSicura

Presentato a gennaio 2022 il Sistema di invasi e delle opere di manutenzione e difesa dal rischio idrogeologico”, organizzato dall’Autorità Distretto Italia Centrale e Roma Capitale. segue…

Cantiere Terna

Accordo tra Campidoglio, Regione e Terna: 60 milioni di lavori per potenziare l’alta tensione e rendere più vivibili le sponde del fiume.

Le banchine monumentali del Tevere, nel tratto che costeggia il centro storico, avranno una nuova illuminazione. Mentre la pavimentazione verrà ristrutturata nelle parti dove è maggiormente deteriorata. I lavori puntano a rendere le sponde del fiume più vivibili. Le banchine accanto al fiume sono poco vissute dai romani e vengono frequentate soprattutto da chi fa jogging o dai ciclisti, ma cittadini e turisti non affollano le rive, come invece accade in altre città tagliate in due da un corso d’acqua, perché i muraglioni sabaudi proteggono la città dalle piene, ma creano anche una divisione netta tra l’abitato e il Tevere.

L’accordo prevede un potenziamento entro il 2025 dell’efficienza della rete elettrica cittadina. E poi interventi compensativi di riqualificazione, bonifica e conservazione ambientale, che riguardano soprattutto gli argini del Tevere.

All’interno del progetto si prevede che nel tratto tra Ponte Matteotti e Ponte Marconi verranno effettuate attività di manutenzione straordinaria, ampliamento delle sedi carrabili e adeguamento degli attraversamenti pedonali. Terna finanzierà inoltre la riqualificazione di diverse zone della banchina del Tevere con l’installazione di impianti di videosorveglianza e illuminazione, le scale di accesso, oltre a interventi di prevenzione delle esondazioni.

«Questo accordo offre l’occasione di un intervento di riqualificazione sul fiume di Roma, sempre considerato un grande patrimonio da rilanciare», argomenta il sindaco Roberto Gualtieri. Che aggiunge: «Il lavoro sulla rete consente anche un rifacimento delle banchine e la realizzazione di una banchina ex novo tra ponte Cavour e ponte Margherita».

(estratto dall’articolo sul Corriere, marzo 2022); vedere anche la delibera giunta capitolina n.73 dell’8 marzo 2022

Funivia MetroMagliana VillaBonelli

Il PUMS Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma prevede la realizzazione di un impianto a fune sospesa su un tracciato di circa 916 m con due stazioni terminali: la prima in corrispondenza della stazione EUR Magliana (MB e Roma Lido) e l’altra presso la stazione FL1 di Villa Bonelli.  Sono anche previste una serie di opere complementari tra cui un sovrappasso ferroviario pedonale e ciclabile che consenta agli abitanti provenienti dal quartiere Portuense di raggiungere più agevolmente la stazione funiviaria. segue…

Criticità segnalate

Elenco delle criticità segnalate dal basso, in attesa di un tavolo di concertazione con Regione Lazio e Roma Capitale.

Ferrovia Labaro

La ferrovia ATAC piazzale Flaminio – Civita Castellana è strategica per frequentare le Terre del Nord,  nel tratto da Labaro a Tor di Quinto. Al momento però, il servizio biciclette è limitato ad alcune corse e le stazioni non sempre sono accessibili. segue…

Espansione Nazzano

Il tratto da Nazzano a Castel Giubileo è coinvolto nel progetto preliminare della Via dell’Acqua di Alessandro Marrone, presentato dalla Riserva Naturale Regionale di Nazzano Tevere Farfa.

La realizzazione di un percorso protetto permetterebbe di espandere la continuità  del tratto romano dagli attuali 55km  a oltre 100 e connettere Roma alla Riserva di Nazzano (dando un bello sfogo ai romani) segue…

Ciclabile sx Labaro Fiscali

La sponda sinistra del Tevere tra Castel Giubileo e Prati Fiscali è interamente percorsa da un argine, che però al momento risulta interdetto al passaggio in più tratti.  Il percorso (all’interno dell’Anello Tiberanio) è un corridoio di mobilità strategico soprattutto per collegare i quartieri di Porta di Roma, Parco delle Sabine, Colle Salario, Serpentara, Villa Spada, Fidene con il centro di Roma. E’ prevista nel PUMS di Roma (“C2-85 Ponte Salario e passerella di collegamento con Stazione FR1 Fidene” ) segue…

Confluenza Aniene

La città, con i suoi mutamenti e trasformazioni urbanistiche, ha cambiato nel tempo, tutto, anche panorami che sembravano dover durare per sempre. Non solo, ma anche i nostri sguardi, sono stati disabituati a riconoscere i segni lasciati nelle diverse epoche, seguendo quotidianamente rotte imposte dalla viabilità per le automobili che fanno arrivare ma non vivere il territorio. È il caso della Confluenza Aniene – Tevere, che è lì dalla notte dei tempi ma della quale si era persa memoria.” (dalla Topnews AgendaTevere)

Accesso laghetto Tordiquinto

Il laghetto di Tordiquinto nelle  (“punto verde qualità”) continua ad essere precluso ai frequentatori della ciclabile. Basterebbe aprire il cancello, sempre chiuso. (post facebook, foto360)

Centralina conta passaggi

La centralina di monitoraggio dei passaggi è stata installata  ad ottobre 2021. Ancora non si hanno notizie sui dati raccolti. Queste informazioni sono preziose per dimensionare interventi di manutenzione e sviluppo. segue…

Strettoia Corso Francia

lo stretto marciapiede sotto la galleria, costringe i ciclisti a percorrerlo a senso alternato. segue…

Scale Ponte Milvio

La ciclabile a Ponte Milvio finisce sulle scale. Una barriera architettonica per tutti i ciclisti che transitano di lì. (foto360)

River Surfing Ponte Milvio

Da quello che intendo, la briglia concentra il salto tutto in un punto (immagine n2), deduco addio all’onda e alla rapida ed ai flussi sotto le arcate del ponte, che sono i nostri abituali spot di allenamento e divertimento (immagine n3). Per consentire la navigazione e la risalita dei pesci verranno predisposte delle opportune “gavete” (ne ho rappresentate due in immagine 4), dovrebbero essere degli scivoli, la risalita forse sarà possibile per canottaggio e kayak olimpici, non so come si possa fare per imbarcazioni più lente, e se i progettisti ci hanno pensato. Potrebbe rimanere, per chi naviga a monte, la pericolosità (mortale?) della briglia , se in discesa non si riesce ad andare per la gaveta, difficoltà maggiore nel caso di un bagnante a nuoto.

Nelle immagini, una dimostrazione della situazione attuale, il canoista in azione è Matteo Bello, da me fotografato (altre foto e video sono in questo gruppo “santa canoa” basta fare la ricerca sulle parole “ponte milvio”). Ricordo inoltre che proprio in quel posto, e grazie alla attuale conformazione, è stato possibile organizzare gare di discesa sprint, ed è stato allestito un campo di canoa slalom, riconosciuto dal comune e con tanto di autorizzazione, cosi anche per questa specialità è stato possibile effettuare gare. Adesso il campo è in disuso, manomesso, è rimasta solo parte della paleria di sostegno dei fili. E’ un peccato che questo situazione, che io ho sempre sperato potesse migliorare, e divenire in futuro un riferimento per lo sport in città, possa andare perduta.” (dal post di Giovanni Pepozzi, foto360)

Rampa Vittoria

Uno dei pochi accessi pubblici che permettono la fruizione del fiume ai cittadini. (foto360)

Rampa Scalo Pinedo

Uno dei pochi accessi pubblici (in verità una spiaggetta naturale) che permettono la fruizione del fiume ai cittadini.

Tubo Ara Pacis

La sponda sinistra del Tevere nel tratto metropolitano (da Ponte Milvio fino al viadotto della Magliana) vive in un limbo da decenni. Da anni si parla della posa di un nuovo elettrodotto Terna tra le cui opere accessorie è prevista la riqualificazione della banchina. segue…

Discesa Castello

Grande afflusso di turisti in banchina  per la vicinanza con S.Pietro. La banchina necessiterebbe di rampa di collegamento con il piano stradale,  in alternativa alle faticosissime scale
(non ci sono altre rampe nelle vicinanze). (foto360)

(turisti e passanti alla prese con il fango sotto Ponte dell’Angelo)

Pavimentazione Ponte Sisto

La pavimentazione della ciclabile sotto Ponte Sisto causa numerosi incidenti ai ciclisti, per via  della pavimentazione disconnessa e scivolosa, specie con la pioggia. foto360

Sbarco sx monte rapide tiberine

Le scalette a monte delle rapide tiberine, sono l’unica possibilità per risalire in banchina sx, offrendo ai natanti una alternativa a terra che permetta di evitare le rapide più avanti. (foto360)

River Surfing Isola Tiberina

Le soglie all’Isola Tiberina, con le opportune modifiche strutturali, potrebbero diventare palestra e svago per surfisti metropolitani? Al mondo sono registrate più di 100 onde statiche. Le 10 in suolo europeo (tra cui Monaco, Londra, Praga, Bratislava e Gran Canaria), rappresentano da anni importanti punti d’interesse per il turismo sportivo e non, accogliendo durante tutto l’anno migliaia di turisti e numerose manifestazioni. segue…

Imbarco sx valle rapide tiberine

A valle delle rapide tiberine la banchina rimane molto alta rispetto al livello dell’acqua. Per i natanti che sono usciti dall’acqua camminando in banchina sx, l’unico punto per rientrare in acqua è alquanto impervio.

Rampa Testaccio

Uno dei pochi accessi pubblici (in verità una spiaggetta naturale) che permettono la fruizione del fiume ai cittadini. (foto360, video360)

Rampa Marconi

La rampa a monte di Ponte Marconi, strategica per uscita/entrata canoe, gommoni, ….

Sponda dx Marconi Passera

Dirigendosi verso il mare, l’attuale percorso ciclabile (tappa 8 della futura Regina Ciclovia), all’altezza di ponte Marconi lascia la banchina per risalire al piano stradale, dove deve affrontare i semafori dell’incrocio di Ponte Marconi e poi “soffrire” fino al Parco della Magliana in un corridoio disconnesso e stretto. E’ la strozzatura Marconi Magliana: per i nuovi arrivati costituisce un vero e proprio disincentivo a proseguire. (foto360) segue…

Pontile Ostiense

Pontile strategico per uscita/entrata canoe, gommoni, …. (foto)

Passaggio 704

Alcuni cancelli in riva ostiense impediscono il corridoio continuativo dalla riva Ostiense fino al Viadotto della Magliana. La sponda è stata bonificata recentemente, ma senza garantire una fruizione da parte della cittadinanza, gli insediamenti abusivi (e con essi le discariche al fiume) sono destinati a tornare in breve tempo.  segue…

Viadotto Magliana Cappellaccio

La ciclabile ufficiale, superato il Viadotto della Magliana, scende in banchina sinistra lungo Via del Cappellaccio. La discarica permanente sotto il viadotto, e lo stato di completo abbandono del primo tratto di Via del Cappellaccio, sono motivo di preoccupazione di chi vuole testardamente proseguire in direzione mare. (foto360)

Ponti Acea Magliana

Il territorio all’interno del Municipo XI delimitato a Ovest dal GRA, a nord da Via Portuense, a Est da via del Trullo e a Sud dal Tevere coinvolge i quartieri di Trullo , Corviale, Colle del sole, Magliana Vecchia, Portuense, Muratella, Consorzio Parco de’Medici. A causa della conformazione orografica e della viabilita’, le uniche direttrici che raggiungono il centro di Roma sono le pericolose via Portuense, via della Magliana e via Affogalasino. L’apertura al transito ciclopedonale dei ponti Acea situati in loco, permetterebbe di raccordare il territorio in riva destra con la ciclabile lungo Tevere dislocata in sponda opposta. segue…

Ciclabile Riserva Litorale dx

Il corridoio ciclabile verso il mare, da qualche anno accompagna i romani da Castel Sant’Angelo fino alla darsena di Fiumicino. La Via al Mare è stata già pavimentata dal Comune di Fiumicino, che è risalito fin quasi al confine con Roma. Il percorso è inserito nel PUMS (“C2-63 Roma – Fiumicino”) e nella ciclovia Tirrenica (con uno stanziamento di 6 milioni).  La Capitale riuscirà a realizzare il tratto di sua competenza, dal GRA  di Mezzocammino a Parco Leonardo? segue…

Chiatta attraversamento Dragona Fiera

Il progetto, inserito nel PUMS di Roma Capitale (“C2-87 Attraversamento fluviale Dragona – Fiera di Roma”), consiste nell’attraversamento del Tevere con collegamento a chiatta tra Dragona-Parco del Drago e la riva destra all’altezza della Fiera di Roma. Un servizio pubblico fluviale a chiatta con funzione intermodale che rappresenta un’opera pubblica indispensabile perché definisce il nodo di collegamento delle due sponde del Tevere. L’attraversamento si propone di realizzare una Stazione Fluviale su piattaforma galleggiante multifunzionale ed energeticamente autosufficiente ancorata alla riva destra che dovrà comprendere anche un “bicigrill” per assistenza e supporto alla mobilità ciclopedonale. Sulla riva sinistra, in corrispondenza del parco del Drago è previsto un attracco e un belvedere panoramico ecocompatibile munito di pannelli informativi e punto di osservazione LIPU. segue…

Ciclabile Riserva Litorale sx

Ciclabile in sponda sx da Roma a Ostia. Prevista nel PUMS di Roma “C2-78 Sentiero Pasolini; C2-86 Percorso ciclopedonale in sx fiume Tevere di collegamento a Mezzocammino ” segue…

Water Front Isola Sacra

Water Front Isola Sacra è un progetto per indirizzare i futuri interventi all’interno delle aree golenali, con l’obiettivo di considerare il Tevere come una sequenza di parchi e ambiti tematici con elevate caratteristiche storiche, ambientali e culturali, coniugando la presenza dei cantieri nautici con la difesa dei contesti naturali. segue…

Vecchio Faro foce

Cosa potrà mai essere della foce del Tevere, ai limiti del mondo conosciuto? Dimenticata da decenni, vittima di speculazioni, abbandonata al degrado. Insabbiata in antiche memorie, diventa oggi punto di accumulazione di nuovi orizzonti. Immaginiamoli i turisti in bici, quando giungeranno qui, termine e destino della futura Regina Ciclovia Tiberina segue…

Ringraziamenti

Le criticità sulla mappa sono state raccolte anche grazie ai contributi di: Volontari della Discesa Internazionale del Tevere, Gianni Russo, Simone Relandini, Giovanni Pepozzi, Giovanni Peruzzini. Scriveteci le vostre segnalazioni.

Extra

Contratto di Fiume

> il Contratto di Fiume Tevere da Castel Giubileo alla Foce è uno strumento collaborativo di programmazione degli interventi che consente, grazie all’interazione tra enti competenti, esperti e territorio, di definire una strategia condivisa per il miglioramento ambientale e la valorizzazione del fiume Tevere e del suo ambito. segue...

Discesa Internazionale del Tevere

> Per riscoprire la meraviglia del fiume, scendete in acqua, insieme a noi, seguendo i volontari della Discesa Internazionale del Tevere. Discese del fiume in canoa, sup, gommone, kayak, packraft, dragonboat, waterbike, ….. segue ...

Parchi fluviali nel mondo

> I parchi fluviali in ambito urbano: una occasione per valorizzare il paesaggio e migliorare il benessere delle comunità. segue...

Tevere, Aniene e PNRR

> Il Tevere e l'Aniene saranno coinvolti nel PNRR Piano nazionale di ripresa e resilienza? Costruiamo insieme una mappa delle idee (progetti, utopie, visioni, ...) che propongono un altro destino per i fiumi della capitale  segue...

WaterFront Isola Sacra

> Water Front Isola Sacra è un progetto per indirizzare i futuri interventi all’interno delle aree golenali, con l’obiettivo di considerare il Tevere come una sequenza di parchi e ambiti tematici con elevate caratteristiche storiche, ambientali e culturali, coniugando la presenza dei cantieri nautici con la difesa dei contesti naturali. segue...

SOS fiumi

> A fronte di cambiamenti climatici sempre più impattanti, i fiumi recuperano un ruolo e una centralità nei processi di adattamento e mitigazione che l'umanità è ora costretta a intraprendere. segue...

10 azioni per il Tevere

Roma può rinascere solo insieme al suo fiume. Di questo sono convinte le 25 ASSOCIAZIONI e i SOCI che hanno fondato Agenda Tevere Onlus che mette oggi a disposizione del prossimo Sindaco di Roma 10 azioni per pretendere la trasformazione della più significativa infrastruttura blu e verde della Capitale. segue…

PS5

> Per riavvicinare i romani al fiume, all'interno della riserva del litorale romano, il piano di bacino prevede già dal 2009 ciclabili su ambo le sponde, punti di accesso, ponti di attraversamento, pontili galleggianti e parchi di affaccio. segue...

Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere (ma prima leggete le raccomandazioni a terra e in acqua).

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discesa Aniene e passaggio a Ponte Milvio, > Il set dei cortometraggi per raccontare la magia del fiume. Bici, gommone, canoa, packraft, unicorno, .... Quanti modi di vivere il Tevere e i suoi territori? La collezione completa è disponibile sul canale gattesco dedicato segue...

 

Tevere e Giubileo 2025
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