Coinvolta suo malgrado in storie di streghe e tradimenti, ma anche simbolo di fertilità. Animale magico e guida nell’aldilà. Chi altri, se non una Gatta (o un Gatto), a vegliare il VecchioFaro di Fiumicino?

(disegno: the lighthouse by Wimpiecomics)

GattoGuardiano

All’interno dell’Operazione Patronus – racconti dal basso e della Trilogia delle Finisterre Tiberine,  dedichiamo una pagina al GattoGuardiano (o alla GattaGuardiana) che abita il VecchioFaro di Fiumicino, al termine della futura Regina Ciclovia Tiberina.

(foto di Fabio Gerini)

 

“Il gatto né obbedisce né comanda; è archetipicamente indipendente e psicologicamente solitario, distante dalla logica della subordinazione e della gratitudine.
La sua ostinazione è misura della sua indipendenza, ma è anche immagine di un’attitudine psichica che non si piega alle imposizioni della società, non si adagia sui modelli della cultura, non si arrende alla colonizzazione della coscienza.
Una relazione sentita con il gatto confronta l’uomo non solo con parti psichiche irredente, dall’evoluzione tardiva e dalla civilizzazione incerta, ma anche con il fondo irriducibile dell’inconscio, con aspetti della psiche che si sottraggono alla gestione della coscienza. Nella casa interiore di ogni individuo abita un gatto archetipico, che ostinatamente sfugge ai dettami del conscio e pervicacemente risponde a quelli dell’inconscio.

Lo stereotipo del gatto ladro, infingardo, subdolo, menefreghista, opportunista, inaffidabile è un ritratto di parti psichiche che non aderiscono ai criteri della coscienza e perseguono disegni autonomi con logiche inaccessibili. Chi lamenta che il gatto non apprende, non ubbidisce, non collabora, non risponde agli ordini e non corrisponde alle richieste di affetto riafferma che egli non è veramente domestico e conserva un nucleo di non-domesticabilità simbolica, che dà rappresentazione a un’area della psiche non riducibile a dimensioni di coscienza. Quest’irriducibile autonomia a taluni appare sublime, ad altri inquietante, perché costella il fascino di aspetti soggettivi non negoziabili, di un centro personale non espropriabile, ma desta anche il turbamento per aspetti profondi che non sono accessibili e mai saranno disponibili all’intenzionalità cosciente. Nella sua incoercibile indipendenza, il gatto è inquietante.” ( “Il gatto e i suoi simboli” di Claudio Widmann  segue…)

Dimmi il nome

Ruff, Ernest, Agenore, Faro, Faraone, Farone, Luce, Edison, … quale sarà il vero nome del nuovo custode? (dai commenti sul post di Fabio)

Extra

Il Vecchio Faro di Fiumicino

> Il VecchioFaro di Fiumicino, intrappolato nella maledizione della LunaNera. Aiutateci a recuperare la memoria perduta perchè il guardiano del mare torni a vivere! segue...

Rosario, l’ultimo guardiano

”Il faro non si deve spegnere mai – è questo il credo di ogni buon guardiano, ci spiega Rosario – c’è la corrente, ma se dovesse mancare, c’è il gruppo elettrogeno, se non dovesse funzionare ci sono le batterie, poi c’è il gas…perchè il faro non si deve spegnere mai”. segue…

Simbologia Gattesca

Il gatto, fin dall’antico paganesimo, veniva spesso affiancato a dee dell’amore e della fertilità, come la divinità nordica Freja, la dea indiana della nascita Shasti, o la più nota dea egizia della casa e della famiglia, Bastet. […]

la divinità nordica Freja

L’Istituzione Ecclesiastica ha contribuito a confinarlo in un ruolo negativo, perseguitandolo insieme a presunte streghe […] Nelle ultime cene, inoltre, sotto Giuda compariva spesso un gatto, indicava “inganno”. […] Eppure, sempre nel mondo ecclesiastico, il gatto appariva in momenti gioiosi legati alle nascite, come la venuta al mondo di Maria Vergine, recuperando  così il simbolo di “fertilità sacra”.

L’annunciazione di Recanati

Molti frati hanno amato e difeso i preziosi gatti che tenevano lontani i topi dalle dispense e dai libri miniati. I gatti grigi, portati dalla Terrasanta e dunque sacri, venivano chiamati certosini, proprio perché abitavano le Certose […] Considerato un animale magico, il gatto diventa una indispensabile presenza nei quadri in cui operano alchimisti. […] Se il cane guidava l’anima nell’aldilà, il gatto, grazie alla sua potente vista, poteva vedere e segnalare pericoli e creature malvage, come quelle che l’anima deve evitare, oltrepassando la zona dell’onirico, nel suo viaggio  verso la luce.” (tratto da Antica simbologia del gatto)

Il Grande Gatto di Eliopoli

«Io sono questo Grande Gatto che si trovava al lago dell’albero “ished” in Eliopoli, quella notte della battaglia in cui fu compiuta la sconfitta dei sebiu, e quel giorno dello sterminio degli avversari del Signore dell’Universo. Cos’è questo? È Ra stesso ed è stato chiamato gatto [“Mau”].» (dal XVII capitolo del Libro dei morti)

Secondo i miti heliopolitani il Grande Gatto di Eliopoli, incarnazione del dio-sole Ra, durante la notte proteggeva l’astro dagli attacchi del malvagio serpente, il cui obiettivo era opporsi alle forze ordinatrici della luce per riportare tutto allo stato di caos primordiale.

Papiro di Ani, al British Museum di Londra

Esso era raffigurato come un grande gatto maschio dal pelo rossiccio, spesso maculato ed irto sul dorso, con una lunga coda, talvolta con la lingua sporgente e le orecchie da lepre; seduto sulle zampe posteriori sorvegliava l’albero sacro di Heliopoli (albero Ished, sulle cui foglie Thot scriveva i nomi di incoronazione dei sovrani d’Egitto), il quale, fendendosi, permetteva al sole di sorgere e tiene nella zampa anteriore sinistra un coltello mentre con la destra schiaccia la testa di Apophis, momentaneamente disorientato da Iside con i suoi poteri. segue…

Percorso Gattico in 8 tappe e 444 parole

> Dalle sorgenti al mare in 8 tappe e 444 parole. Una raccolta di testi che scende il fiume dei propri pensieri, alla ricerca di un senso… o soltanto di un po’ di compagnia. In questa pagina diamo spazio a riflessioni da sfogliare prima di partire, portare con sè nelle giornate in riva al fiume, o rileggere al termine della via. segue...



Qua la zampa

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(GattoGuardiano al gazebo di Mezzocammino)

Il GattoGuardiano al VecchioFaro di Fiumicino
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