La Perduta Via dei due Mondi: due Mari, due Fiumi…. due Fari! 520km dall’Adriatico al Tirreno, da Rimini a Fiumicino, dal fiume Marecchia al Tevere.

La Perduta Via dei due Mondi

All’interno dell’Operazione Strabone e delle Divagazioni Tiberine, dopo il Grande Anello della Spiga,  una pagina dedicata alla Perduta Via dei due Mondi: due Mari, due Fiumi…. due Fari! 520km dall’Adriatico al Tirreno, da Rimini a Fiumicino, dal fiume Marecchia al Tevere.

Riconnettere i territori per recuperare le antiche memorie della viandanza, e con esse la nostra identità. Ai due estremi, due fari per due storie in contrapposizione. Quello di Rimini, recentemente restaurato. Quello di Fiumicino, abbandonato da anni in un limbo di degrado e solitudine. Può un viaggio in bici aiutarci a rigenerare senso e visioni?

 


(il Tevere a Città di Castello, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Quel dì e la notte e mezzo l’altro giorno
s’andò aggirando, e non sapeva dove.
Trovossi al fine in un boschetto adorno,
che lievemente la fresca aura muove.
Duo chiari rivi, mormorando intorno,
sempre l’erbe vi fan tenere e nuove;
e rendea ad ascoltar dolce concento,
rotto tra picciol sassi, il correr lento.

Quivi parendo a lei d’esser sicura
e lontana a Rinaldo mille miglia,
da la via stanca e da l’estiva arsura,
di riposare alquanto si consiglia.
tra’ fiori smonta, e lascia alla pastura
andare il palafren senza la briglia;
e quel va errando intorno alle chiare onde,
che di fresca erba avean piene le sponde.

Orlando Furioso

 

Fotoracconto

(le foto della discesa da Balze a Rimini)

Traccia gps

Il percorso tra i due mari si sviluppa per oltre 500km ed è diviso in due parti:

  • I parte: risalire il fiume Marecchia da Rimini a Balze (76km)
  • II parte: scendere il fiume Tevere da Balze a Roma Fiumicino (444km).

(idrografia Marecchia Tevere, da ISPRA-Sinanet)

Parte 1: Rimini – Balze, 76km

Da Rimini a Balze il percorso di divide in due parti: i primi 40 km sono in leggera salita, lungo il percorso verde che segue il fiume Marecchia. Sono teoricamente alla portata di tutti. Facendo base a Rimini si può entrare gradualmente in confidenza con il tracciato, spingendosi in più riprese verso l’interno. La seconda parte, da Novafeltria a Balze, è dedicata a chi ha già esperienza di cicloturismo.

(il Marecchia a Ponte S.Maria Maddalena, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

  • da Rimini a NovaFeltria si segue il percorso verde del Marecchia (vedere capitolo dedicato più avanti).
    • il tratto dentro Rimini segue prevalentemente piste ciclabili
    • si prosegue per circa 24 km quasi tutto su sterrato, seguendo la direzione impressa dal fiume Marecchia. Gli affacci sull’alveo sassoso raccontano la bellezza di questi luoghi (foto360, foto360, foto360, foto360, foto360)
    • dal km 24 al 27 si deve percorrere la trafficata provinciale (cantieri aperti ad agosto 2021)
    • ciclabile o percorso verde? Il tratto lungo il Marecchia sembra più vicino ad un percorso verde che a una vera e propria ciclabile. La pavimentazione richiede prudenza ed esperienza: in alcuni tratti il brecciolino è infatti fin troppo infido, specie allontanandosi da Rimini. Per non parlare di alcuni raccordi non molto compatibili con un percorso ciclabile (fra tutti, la rampa di risalita al ponte  di S.Maria Maddalena, superabile in bici solo con una discreta fatica).
    • punti ristoro: a Rimini e lungo i paesini al margine del percorso
  • Da Novafeltria a Balze: terminato il percorso verde lungo il Marecchia (difficile sapere se è prevista una ulteriore espansione fino alle sorgenti), invece di proseguire su asfalto per la trafficata provinciale Marecchiese, si è preferito salire in quota lungo la cresta settentrionale che passa per Sant’Agata di Feltria e segue un tratto del Cammino di San Vicinio. Il dislivello da affrontare aumenta considerevolmente, ma gli scenari attraversati aiutano ad affrontare le salite (foto360).
    • Asfalto: Dal km 42 al km 65 è su asfalto poco trafficato, di cui i primi 10  km sono tutti in salita.  Si prosegue poi in cresta (foto360), per ridiscendere verso Sant’Agata di Feltria (foto360) e poi riguadagnare quota con alcuni sali scendi (foto360, foto360).
    • Il tratto  sterrato lungo una tappa del cammino di San Vicinio arriva fino  al km 73 (foto360, foto360, foto360, foto360, foto360).
    • asfalto: I restanti km, fino a Balze, sono su strade asfaltate secondarie.
    • punti ristoro: a Novafeltria,  Sant’Agata di Feltria e a Balze (ragionare quindi sui rifornimenti da portare con sè)

Parte 2: Balze – Roma Fiumicino, 444km

Da Balze a Roma Fiumicino si segue il Tevere lungo la futura Regina Ciclovia Tiberina. 8 tappe e 444km attraversando le meraviglie di 4 regioni e due millenni di storia.

(alcuni scatti seguendo il Tevere fino al Tirreno)

> Per una visione di insieme delle 8 tappe della Futura Ciclovia Tiberina consultare la pagina dedicata all'orientamento segue...

 

Trasporti pubblici

Oltre ai mezzi pubblici già indicati nelle tappe tiberine, si segnala la linea ferroviaria Rimini-Falconara-Roma.

A Rimini, è attivo un servizio traghetto per collegare la sponda del faro con quella opposta (l’attraversamento dura pochi minuti). segue…

Raccomandazioni

Leggere le note nel capitolo precedente, dedicato alla traccia GPS. Segnalate eventuali varianti/aggiornamenti/….. Percorso per cicloturisti navigati.

> Tutte le info su questo sito ed altrove non sono verità assolute. Non vi avventurate! Le Terre della Regina meritano attenzione, rispetto, consapevolezza. Consigli, note, raccomandazioni, scarico di responsabilità nella pagina dedicata. Leggetele attentamente. Impiegate cinque minuti ora, per risparmiare sventure e contrattempi dopo. segue...

(avvicinandosi a Balze, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Ringraziamenti

Si  ringraziano Valerio Benelli Fiab Rimini, Michele Belia e Danilo Bellavita per i contributi.

Extra

Due Fari

Rimini

Parzialmente distrutto nel corso dei bombardamenti della seconda guerra mondiale tra 1940 e il 1945, il faro fu ricostruito nel 1946. La base della Torre è la parte più antica del faro ed è da qui che inizia la salita fino alla sua lampada. Tre rampe di scale conducono ai diversi piani dalle cui finestrelle si possono ammirare il Porto Canale, il mare e le colline riminesi su cui domina il Monte Titano. segue…

… notiamo solo allora che gli ultimi gradini, quelli risparmiati dalla guerra, risultano consumati e butterati dal tempo, ma sopravvissuti alla furia degli uomini…segue…
Il Faro di Rimini, come quello di Fiumicino, bombardato dai tedeschi. Da allora, il primo è tornato a splendere… il secondo rimane perso nell’oscurità. I loro destini potranno un giorno ricongiungersi?

 

(il faro di Rimini, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

 

Fiumicino

Distrutto dai tedeschi in ritirata durante la seconda guerra mondiale. L’attuale faro, una torre ottagonale alta 17 metri, costruito sulle fondamenta del precedente, ha cessato di funzionare nel 1971 e da allora giace abbandonato.

(il faro di Fiumicino, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

> Il VecchioFaro di Fiumicino, intrappolato nella maledizione della LunaNera. Aiutateci a recuperare la memoria perduta perchè il guardiano del mare torni a vivere! segue...

Marecchia: CdF e percorso verde

estratto dalla brochure della Regione

La Valmarecchia, storicamente terra dei Malatesta e dei Montefeltro, rappresenta una delle aree più importanti dell’entroterra appenninico emiliano-romagnolo per l’insieme di valori che detiene e per le potenzialità che esprime. Dalla “porta” simbolica rappresentata in città dal Ponte di Tiberio, la vallata risale lungo tutto il corso del fiume Marecchia fino ai confini con la Toscana e le Marche.

La Valmarecchia possiede un patrimonio molto consistente che spazia dalla grande risorsa acqua, alle caratteristiche geomorfologiche con gli alloctoni calcarei su cui si ergono i diversi castelli e le emergenze geologiche, dalle Oasi di Protezione Faunistica alle ampie SIC e ZPS, per arrivare al Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, che offre uno dei boschi di cerro più estesi d’Europa.

(il Marecchia nei pressi di Verucchio)

Analoga importanza è rappresentata dal patrimonio culturale, artistico e storico sociale: dal sistema di rocche e castelli alle pievi, dai musei alle testimonianze della cultura rurale, dalla tradizione francescana ai paesaggi rinascimentali di Piero della Francesca e Leonardo da Vinci al “mondo” di Tonino Guerra.

Si è quindi ritenuto di dare avvio ad un Piano strategico di vallata, all’interno del quale realizzare anche un Contratto di fiume. Considerato che il fiume Marecchia rappresenta concordemente l’elemento identitario più importante e più riconosciuto da monte a valle, il Contratto di fiume assume in questo contesto una valenza di primaria importanza. Se, infatti, il Piano Strategico è un quadro di coerenza condiviso che delinea obiettivi e linee di intervento mettendo in sinergia i diversi strumenti di programmazione e pianificazione cogenti, il Contratto di Fiume viene ad essere lo strumento partecipativo attraverso il quale allargare la condivisione su processo attorno ad un elemento unificante, il fiume appunto, concordemente riconosciuto dalla popolazione. (segue sul sito del CdF Marecchia)

 

MappaTevere 360

Il percorso è stato fotomappato in 360 per aiutare a pianificare le proprie avventure in bici.

(le foto sferiche da Balze a Rimini, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

> MappaTevere360: traccia integrale, divagazioni e foto sferiche per scompigliare stereotipi e luoghi comuni sul fiume e i suoi territori. Siete pronti ad immergervi a tutto tondo? segue...

Cammini di Francesco e San Vicinio

Il percorso da Rimini a Balze segue per diversi tratti i cammini di Francesco e San Vicinio:

  • Cammino di Francesco da Rimini a LaVerna. segue…
  • Cammino di San Vicinio. segue…

(Madonna del Piano, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

 

 

Divagazioni Tiberine

> Dal giro del Trasimeno alla Randonnee delle Regine, dalla DolceSpiaggia all'Anello Fumaiolo, tutte le Divagazioni Tiberine per avvicinarsi al Tevere o, al contrario, sconfinare nei territori circostanti. segue...

Operazione Strabone

> L’operazione Strabone è stata sviluppata per analizzare, raccogliere, elaborare, condividere strumenti (mappe, tracce gps, segnaletica,…) dedicati all’orientamento nelle Terre della Regina. segue...

Qua la zampa

>Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Non lasciateci soli! !


(il Tevere a Ponte San Giovanni, dalla collezione fotosferica Mappatevere360 )

Rimini – Roma: la Perduta Via dei due Mondi
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